Openjobmetis, gli infortunati McDowell-White e Roby stanno bene. “Quasi pronti”

Openjobmetis presentazione McDowell Roby

VARESE – La Openjobmetis ha presentato presso Elmec i due nuovi acquisti William McDowell-White e Isaiah Roby. Entrambi reduci da infortuni più o meno gravi (problema muscolare per WMCW, frattura al pollice per Roby), i giocatori stanno migliorando e saranno pronti per l’inizio della stagione. “Contentissimi di essere a Varese” dicono entrambi.

William McDowell-White: “puntiamo sulla aggressività”

Sono molto emozionato di essere qui a Varese e di far parte di questo gruppo. Sono davvero entusiasta di iniziare questa nuova stagione e, per quello che ho potuto vedere finora, Varese è una città molto accogliente, così come le persone che ho incontrato. Mi sento già pronto: mi sono allenato con la squadra sia ieri che oggi e penso che potrei giocare già questo weekend, anche se vedremo. Sicuramente mi sento pronto per l’inizio della stagione. Mi considero un playmaker capace di creare opportunità; se ho spazio e la possibilità di tirare, lo faccio, ma il mio obiettivo principale è coinvolgere i compagni, muovere la palla e mettere tutti nelle condizioni di esprimersi al meglio. Cerco sempre di dare il mio contributo anche a rimbalzo e credo che la mia fisicità possa essere utile alla squadra, permettendomi di essere un giocatore versatile. Sto imparando il nostro sistema e soprattutto come portare in campo con continuità il livello di aggressività che vogliamo avere. È un aspetto fondamentale per tutta la squadra e anche coach Kastritis insiste molto su questo concetto: dobbiamo essere sempre aggressivi. Vincere l’EuroCup lo scorso anno è stata una bellissima soddisfazione, ma oggi la mentalità è quella di voler vincere ogni partita. Credo sia molto importante avere questa mentalità all’interno dello spogliatoio, perché ci spinge a dare sempre qualcosa in più e a cercare di essere costantemente al nostro massimo. Come squadra sentiamo di non avere nulla da perdere. Sappiamo che magari all’esterno non veniamo considerati allo stesso livello di altre squadre e questo può permetterci di scendere in campo con meno pressione. Noi, però, sappiamo quello che possiamo fare e vogliamo affrontare ogni partita con la mentalità giusta. Da piccolo quando mi hanno chiesto quale sport volessi praticare, inizialmente avevo scelto il football australiano perché pensavo di seguire le orme di mio padre. Alla fine, però, è stato proprio lui a indirizzarmi verso il basket. Il miglior compagno di squadra qua a Varese? Sono tutti ragazzi di alto livello, non soltanto come giocatori in campo, ma anche come persone.

Isaiah Roby: “abituato a giocare ad alta intensità”

Varese mi ha accolto davvero molto bene fin dal mio arrivo. Personalmente mi è mancato molto il campo durante questo periodo di stop per infortunio e sono davvero felice di poter tornare gradualmente con la squadra. Ringrazio tutti per il supporto e per la vicinanza che mi hanno dimostrato. Il mio carattere mi ha portato a lavorare duramente per mantenere la migliore condizione fisica possibile anche durante l’infortunio. Adesso la situazione sta migliorando e, non appena avrò recuperato completamente la funzionalità delle dita, sarò pronto a tornare in campo. Questo weekend potrò essere insieme ai miei compagni, anche se non ancora per giocare, ma sono fiducioso di poter essere a disposizione per l’inizio della stagione. Uno dei motivi per cui sono venuto qui è proprio il ruolo che la società ha pensato per me. Credo che uno degli aspetti che abbiano spinto Varese a puntare su di me sia il fatto che sono già abituato a lavorare e giocare ad altissima intensità. In NBA il livello di talento è incredibile, ma una delle cose che fa maggiormente la differenza è la capacità di avere fiducia in se stessi e nei propri mezzi. Ho già vissuto un’esperienza in Europa, in Germania, e lì ho capito ancora di più quanto sia importante mettere la squadra davanti al singolo. Saper essere felici per il successo dei propri compagni e della squadra è fondamentale per costruire un gruppo vincente. Ho sempre amato il basket, anche se da piccolo il mio sport preferito era il football americano ed era anche quello in cui riuscivo meglio. Ho iniziato a giocare a basket solamente a 15 anni, quindi relativamente tardi. Poi sono cresciuto molto fisicamente e, vedendo anche come si stavano sviluppando le mie qualità, ho capito che quella del basket era la strada giusta da seguire. Compagno di squadra preferito? Sono d’accordo con Will nel dire che qui ho trovato un gruppo di ragazzi davvero validi, ma se devo citare una persona dico Della Valle; vedere il suo impatto in squadra dopo l’infortunio che ha subìto mi ha davvero impressionato.

Openjobmetis, nel weekend il “Trofeo Basilicata” a Matera. Tifosi davanti alla tv

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