GALLARATE – Faccia a faccia. Da una parte i genitori e la loro rabbia, con una serie di domande e critiche che si sollevavano dalla folla. Dall’altra parte, il sindaco Andrea Cassani, che ha provato a mediare e a rispondere a tutti, punto per punto. Un confronto che si è consumato fuori dal cancello dell’asilo Ponti questa sera, 30 gennaio, al presidio promosso dalle famiglie per contestare le ultime decisioni prese dalla Fondazione Consorzio scuole materne di Gallarate: l’aumento dei costi delle rette e la sospensione della sezioni Primavera nelle strutture di Madonna in Campagna e Crenna, oltre che – appunto – alle Ponti.
Il presidio
Una scelta, quella dei tagli, inizialmente promossa nell’ottica di sostenere una razionalizzazione dei costi. Ma si è trasformata, dopo le ultime decisioni del consiglio d’amministrazione, in un ulteriore peso sulle spalle delle famiglie. E ora sono proprio le famiglie a cercare risposte. In concomitanza con il cda convocato questa sera, i genitori hanno fatto sentire la propria voce. Volano commenti pesanti: «Vergogna» e «non si cacciano i bimbi giocando con le rette». Oppure: «Ci sono genitori che non riusciranno a reggere questi aumenti». Tra la folla c’è anche chi ha invocato le «dimissioni del presidente della Fondazione». Guarda il video:
Cassani ha provato a dare risposte alle molte domande. Ma prima ha invitato i genitori a un confronto ufficiale, che è stato segnato in agenda per martedì, 3 febbraio, nella sala del consiglio comunale a Palazzo Broletto. Questa sera, invece, ha elencato nuovamente tutti quei motivi che, di fatto, hanno portato alla situazione attuale. Il tutto, con la garanzia di «ragionare insieme, non c’è alcun tipo di problema. Esporre la situazione farà capire anche voi che siamo qui per amministrare bene. E non per mettere le mani nelle vostre tasche».
Presenti anche gli assessori Claudia Mazzetti e Corrado Canziani. E le opposizioni, tra cui Pd, Città è Vita e Obiettivo Comune Gallarate.
Il cda allargato
Fra le osservazioni delle famiglie anche quella che fa riferimento alla «disponibilità a partecipare a un cda allargato». Spiegano, attraverso una nota diffusa nel pomeriggio: «Il sindaco ha dichiarato alla stampa di aver parlato con alcune madri e sulla base di ciò, come rappresentanti dei genitori abbiamo inviato una richiesta formale via Pec per poter partecipare al consiglio d’amministrazione convocato con urgenza per questa sera». E ancora: «Solo oggi, però, ci è stato comunicato che al cda non ci è consentito partecipare, ritenendo “non opportuno” accogliere la nostra istanza di presenza». Aggiungono: «Ci chiediamo quindi come sia possibile parlare pubblicamente di disponibilità al confronto e, nei fatti, negare alle famiglie la possibilità di essere presenti proprio nel momento in cui si assumono decisioni che riguardano bambini, genitori e insegnanti. Chiediamo trasparenza, coerenza e l’apertura di un confronto reale con le famiglie coinvolte».
L’assemblea coi sindacati
Prima del presidio dei genitori, all’interno dell’asilo si è svolta l’assemblea pubblica insieme ai sindacalisti. «Si sta creando un grave disservizio», il commento a margine dell’incontro di Antonio Lenzi della Fp Cgil Varese. «Qui ci sono tanti bimbi, in un luogo dove la qualità è piuttosto alta». Inoltre, ha aggiunto, «ci sono gravi problemi sul futuro delle lavoratrici che hanno maturato un’esperienza professionale». La richiesta è che «questa decisione sia rivista e si garantisca un futuro professionale e occupazionale. E che si inverta la tendenza in cui non si possono prendere decisioni unilaterali senza informare le organizzazioni sindacali e il personale». I dettagli nel video:
Così Nunzio Praticò, segretario generale della Cisl funzione pubblica dei Laghi: «C’è stato un improvviso cambio di rotta, senza alcun preavviso. Condanniamo fermamente le decisioni prese senza nessuna cognizione di causa. Considerare la spesa relativa ai bimbi come semplice centro di costo sul bilancio del Comune non è accettabile né condivisibile». Guarda il video:
Fondazione scuole materne a Gallarate, il cda sospende anche le sezioni Primavera
