Remigration a Gallarate, Caruso (FdI): «No alla censura preventiva». Ma si cerca un’alternativa

gallarate remigration francesca caruso

GALLARATE – «Per noi tutti possono manifestare le proprie idee nel rispetto delle norme della Costituzione e dell’ordine pubblico. Queste verifiche investono Prefettura e Questura, che hanno sempre la nostra massima fiducia». Per voce di Francesca Caruso, presidente del circolo gallaratese e assessore regionale alla Cultura, arriva la posizione ufficiale di Fratelli d’Italia in merito al Remigration Summit, il primo raduno dell’ultradestra in Europa che dovrebbe svolgersi domani 17 maggio al Teatro Condominio di Gallarate. 

Alla ricerca di un’alternativa 

Il condizionale è d’obbligo perché gli organizzatori comunicheranno soltanto domani mattina ai partecipanti il luogo del ritrovo. Sebbene tutti gli indizi – a partire dai divieti di sosta apparsi in piazza Garibaldisembrano confermare le voci che indicano la sala in centro a Gallarate, pare che siano serrati i contatti con i referenti del summit per trovare una soluzione alternativa. Il Condominio, per la sua localizzazione, non è certo il massimo. Per ragioni di sicurezza, infatti, diventerebbe necessario “blindare” buona parte del centro storico della città, creando disagi preventivi e difficoltà di gestione dell’ordine pubblico in caso di disordini. Ecco perché un’altra location, lontana dai centri abitati, con accessi contingentati e, soprattutto, mantenuta top secret fino all’ultimo, potrebbe essere l’effettiva sede in cui il convegno si svolgerà.

No alla censura preventiva 

La posizione di Fratelli d’Italia, nel frattempo, è netta. «Certi toni e slogan non ci appartengono, ma non possiamo condividere una censura preventiva», continua Caruso. «Da parte nostra, rimane il massimo impegno nel contrasto all’immigrazione clandestina e al traffico di esseri umani. Anche ieri la Camera ha approvato un ulteriore decreto legge in materia che rende ancor più efficace l’azione dello Stato su questo difficile fronte». 

Salvini e Cassani 

Sul Remigration Summit, nel frattempo, sono tornati a parlare anche oggi sia il segretario federale della Lega Matteo Salvini sia il sindaco di Gallarate Andrea Cassani. «Non capisco perché si dovrebbe vietare a priori il libero pensiero di qualcuno, non siamo mica in Unione Sovietica», ha detto il vicepremier a margine di un evento a Rozzano. Il primo cittadino, invece, ha rilasciato delle dichiarazioni all’agenzia La Presse: «Al momento non sappiamo ancora dove si svolgerà l’evento. Da quello che so, gli organizzatori lo comunicheranno domani mattina, di concerto con Prefetto e Questore. Sono diverse le ipotesi sul tavolo, non è una cosa che riguarda solo la nostra provincia». E ancora: «Se sarà a Gallarate vedremo. Il Prefetto nei giorni scorsi è stato abbastanza perentorio nel dire che in questo Stato non si possono impedire manifestazioni pacifiche di privati che si vogliono riunire. L’evento è attenzionato dalle forze dell’ordine e se ci sono persone pericolose che non possono stare in Italia provvederanno, come è successo ieri. Io non posso impedire che ci siano manifestazioni di destra o di sinistra. Questo non significa condividere le idee del Remigration, né essere contrario».

La posizione di Forza Italia

Nel tardo pomeriggio di oggi è arrivata anche la posizione ufficiale di Forza Italia. Cita Voltaire il segretario di Gallarate Calogero Ceraldi, allineandosi di fatto alle parole degli alleati: «Crediamo sia necessario ribadire che siamo una forza liberale che trova la sua sintesi nel principio basilare di ogni democrazia compiuta: “Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo”. Fermo restando tale premessa esprimiamo la nostra grande preoccupazione e distanza da ogni manifestazione pseudo politica che possa inneggiare a sentimenti razzisti e xenofobi ed antisemiti, che nulla hanno a che vedere con la storia di Forza Italia, siamo altresì preoccupati che una tale manifestazione possa danneggiare l’immagine della nostra comunità. Ci appelliamo alle Forza dell’Ordine ed alla Prefettura al fine di tutelare l’incolumità di tutti i cittadini e di tutte le attività dei nostri esercenti da eventuali contromanifestazioni di protesta e/o da deplorevoli atti di vandalismo da chiunque perpetrati».

 

Anche i cattolici di maggioranza d’accordo con il Remigration a Gallarate: «Tutti hanno diritto di parola»

gallarate remigration francesca caruso – MALPENSA24
Visited 1.352 times, 1 visit(s) today