GALLARATE – Se anche la premier Giorgia Meloni, «con grande onestà intellettuale», ha detto che i risultati del governo sul tema della sicurezza sono insufficienti, l’ennesimo Decreto Sicurezza «non può essere la strada per frenare la preoccupazione degli italiani da un lato e la commissione dei reati dall’altro». Lo ha detto l’ex capo della Polizia, Franco Gabrielli, invitato questa sera dal Pd a Gallarate per parlare come esperto di ciò che si è occupato per tutta la vita, la tutela dell’ordine pubblico.
Coltelli e immigrazione
Secondo Gabrielli, «è indubbio che una certa immigrazione non governata abbia accresciuto determinati fenomeni», ma il coltello in tasca «non è un fenomeno di importazione». E spiega: «Le persone su cui non si fanno percorsi di integrazione, sono molto più esposte a certi fenomeni di illegalità e di devianza. Questo però non può essere giustificativo nell’attribuire soltanto alla componente straniera i tassi di maggiore insicurezza, anzi dovrebbe invece spingere a intraprendere seri percorsi di integrazione». Guarda l’intervista completa:
Basta agitare nemici
Per l’onorevole Silvia Roggiani, segretario regionale del Pd, gli investimenti sulla sicurezza del governo e della Regione Lombardia sono insufficienti e così si trovano dei colpevoli per giustificarsi. «Basta agitare nemici e fare propaganda». Guarda il video:
La coesione sociale
Secondo il senatore Alessandro Alfieri, “coesione sociale” è la parola chiave della ricetta del centrosinistra per la sicurezza. «Non dobbiamo inseguire la destra, quando scimmiottiamo modelli e parole che non ci appartengono non andiamo da nessuna parte. Dobbiamo costruire un modello alternativo». Guarda il video:
La sicurezza a Gallarate
Il tema della sicurezza non vuole più essere un tabù a sinistra e Anna Zambon, segretaria cittadina del Pd, assicura che sarà al centro del programma elettorale delle Amministrative 2027. Guarda il video:
Violenza a Gallarate, l’aggressore al Gip: «Voglio pagare per ciò che ho fatto»
