GALLARATE – Scattano le prime denunce per tre ambientalisti che questa mattina, 5 agosto, hanno ostacolato il taglio degli alberi di via Curtatone nell’area destinata a ospitare il futuro campus scolastico di Cajello e Cascinetta.
Lavori sospesi
Gli attivisti del Comitato “Salviamo gli alberi di Gallarate” hanno raggiunto (per ora) il loro scopo: la loro presenza ha fatto posticipare l’avvio delle operazioni di taglio, che probabilmente verranno riprese nei prossimi giorni, forse già domani. Allo stesso tempo però sono state avviate le procedure che porteranno al deferimento delle tre persone che, nonostante le continue richieste da parte delle forze dell’ordine, non hanno voluto lasciare l’area. Procede la polizia locale, che ogni probabilità contesterà agli ambientalisti identificati sul posto l’interruzione di pubblico servizio e il reato di manifestazione non autorizzata.
Non ci fermeremo
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Andrea Cassani nella sua consueta diretta Instagram del lunedì, informando la cittadinanza sull’avvio delle procedure che porteranno alla formalizzazione delle denunce. «E’ un cantiere che porteremo avanti», ha inoltre assicurato, ricordando che in quell’area sorgerà un nuovo polo scolastico che racchiuderà in unico plesso due scuole e due asili, opera prioritaria del maxi progetto di rigenerazione urbana “Grow 29” finanziato con oltre 15 milioni di euro di fondi europei. «Abbiamo ottenuto anche 220mila euro di compensazioni per il Parco del Ticino che, oltre ad aver dato l’ok al taglio, ripianterà altri alberi sul territorio gallaratese andando a sostituire gli esistenti, che non sono di pregio. Se qualcuno ritiene che il Comune abbia agito contro la legge vada in Procura. Noi andremo avanti».
Grow 29, dalla Regione 2,4 milioni di euro in più per la rigenerazione di Cajello e Cascinetta
