GALLARATE – «Una sala così dovete tenervela stretta». A dirlo è Uto Ughi dal suo camerino al Condominio di Gallarate, al termine di un concerto che questa sera 12 ottobre ha riempito ogni poltrona a disposizione e incantato chi da giorni si era accaparrato il biglietto per non perdere l’evento che ha aperto ufficialmente il Duemilalibri 2025.
Standing ovation
Dopo aver concesso il bis del Concerto in Re minore per due violini archi e continuo di Bach e aver lasciato il palco con il pubblico in piedi ad applaudirlo, Ughi ha accolto in camerino l’organizzatrice della serata, l’assessore alla Cultura Claudia Mazzetti, il sindaco Andrea Cassani, gli studenti del Conservatorio di Gallarate con il loro presidente Daniele Cassamagnaghi e il colonnello Marco Gagliardo, comandante provinciale dei carabinieri di professione e violinista per passione.
Busto e Gallarate
Terminati i saluti istituzionali, il maestro, nato a Busto Arsizio nel 1944, si concede volentieri a qualche domanda, lodando l’acustica del Condomino. «Una sala molto bella, degna delle grandi istituzioni: Gallarate deve essere fiera di avere questo Auditorio», spiega. E la sua Busto Arsizio? «E’ cinquant’anni che ne parlano e non hanno mai fatto niente, mentre qui evidentemente c’è ancora una tensione emotiva per ascoltare buona musica». Sulla stessa linea di pensiero Walter Zampiron, flauto solista: «Non mi aspettavo di trovare una sala così bella, da un punto di vista visivo, e con un’acustica ottima. Per una città delle dimensioni di Gallarate avere spazi come questi e un conservatorio credo sia davvero molto importante».
Il bustocco Uto Ughi sceglie Gallarate. Concerto speciale al Condominio
