GALLIATE – Un uomo di 37 anni è stato vittima di una rapina violenta a Galliate, nel Novarese, dopo essere stato adescato tramite un’app di incontri. L’episodio, su cui indagano i carabinieri, si inserisce in un quadro più ampio di aggressioni avvenute con modalità simili, spesso dopo contatti online.
Un incontro organizzato su una app di dating gay
I fatti risalgono allo scorso sabato. La vittima, residente a Milano, aveva avviato una conversazione su una nota applicazione per incontri gay con una persona che si presentava come residente in paese. Dopo alcuni scambi di messaggi e l’invio di fotografie, l’uomo è stato invitato a un appuntamento dal vivo a Galliate, presso un indirizzo fornito dall’interlocutore.
Minacce con la pistola e un machete e costretto a prelevare
Una volta arrivato sul posto, la situazione è precipitata. L’uomo è stato minacciato da un individuo armato di una pistola – probabilmente un’arma finta priva del tappo rosso – e di un machete. Sotto la minaccia delle armi, è stato costretto a raggiungere uno sportello bancomat per prelevare denaro.
Giunti al bancomat, la vittima avrebbe prelevato 50 euro, una somma ritenuta insufficiente dall’aggressore, che avrebbe reagito con violenza colpendolo con pugni al volto e una testata al naso, prima di darsi alla fuga.
Soccorso da alcuni passanti
Alcuni passanti, inizialmente convinti di assistere a una lite, si sono resi conto della gravità dell’accaduto e hanno allertato i soccorsi. Il 37enne è stato accompagnato in ospedale, dove i sanitari hanno riscontrato la frattura del naso e una prognosi di venti giorni.
Le indagini sono in corso per risalire all’identità del responsabile.
Il commento di Novara Arcobaleno
Sull’episodio è intervenuta anche Novara Arcobaleno, associazione LGBTQIA+ attiva sul territorio di Novara e provincia, che ha diffuso un comunicato ufficiale esprimendo “dolore e rabbia” per quanto accaduto.
«Come associazione di persone LGBT+ del territorio – si legge nella nota – proviamo dolore e rabbia per i fatti successi a Galliate, dove un giovane uomo queer è stato ingannato su un’app di incontri per poi essere derubato e picchiato». L’associazione sottolinea come quello di Galliate non sia un caso isolato, ma uno dei numerosi episodi simili registrati a livello nazionale, molti dei quali restano sommersi a causa della paura o della vergogna che impediscono alle vittime di denunciare.
Novara Arcobaleno ha infine espresso solidarietà alla vittima, ribadendo la propria disponibilità a offrire supporto: «Tendiamo una mano al ragazzo e a chiunque si trovi in situazioni analoghe, restando a disposizione per qualsiasi forma di aiuto, anche in qualità di realtà appartenente al Nodo Territoriale Antidiscriminazione».
Anche l’assessore alla sicurezza del comune di Galliate, Alessandro Basile, si è messo a disposizione per incontrare la vittima.
