LEGNANO – Posti esauriti come neanche in un albergo a Ferragosto e mancanza di “balie” per i cuccioli non ancora svezzati. Se non è emergenza, poco ci manca al gattile di Legnano gestito dalla Pal-Protezione animali di Legnano (nella foto, alcuni degli ospiti a quattro zampe: dall’alto, in senso orario, Sailor, Shila e Spenk, cuccioli fratelli in cerca di casa; Zebrina, 7 anni, cerca casa; Caterina, cucciola; e Sbirulina, 3 anni, cerca casa).
La situazione si ripete più o meno ogni anno in estate: in concomitanza con le vacanze, si bloccano gli affidi, per poi ripartire alla ripresa generale delle attività. Nel frattempo, la struttura di ricovero nell’Oltresaronnese deve fare fronte come può a quelli che possiamo definire “problemi di stagione”.
Più di 300 affidi all’anno
«Siamo al completo – conferma Nicoletta Arnaboldi, portavoce dei volontari del gattile Pal che si occupa degli affidi – e questo pregiudica anche la possibilità di accogliere altri mici un domani. È così da qualche settimana, poi la situazione si sbloccherà con il rientro dalle vacanze. Nello scorso finesettimana abbiamo già affidato quattro mici fra cuccioli e adulti: l’invito è a pensare di dare una famiglia sia a cuccioli che ad adulti nel momento in cui si tornerà dalle ferie».
I numeri del gattile di via Don Milani 24 sono notevoli: dopo il boom nell’anno del Covid e in quello seguente, si registra quasi un’adozione al giorno (nell’anno passato sono state 320). Il totale dei gatti gestiti da volontari e volontarie della Pal, fra quelli presenti al 31 dicembre 2023 e quelli gestiti dal 1° gennaio 2024 ad oggi, ammonta a 341, con 265 nuovi ingressi; di questi, ne sono stati affidati 134 e liberati 67. In quest’ultimo caso si tratta di esemplari provenienti da colonie feline che vengono prelevati solo per essere sterilizzati e poi rilasciati: il loro carattere selvatico ne renderebbe impossibile l’adattamento alla cattività.
Tra abbandoni, colonie e cucciolate impreviste
«Al momento abbiamo in gestione 116 gatti – riprende Arnaboldi – dei quali 24 “in stallo”, cioè affidati in via temporanea a volontari che li tengono a casa loro ma destinati a entrare in gattile se non troveranno casa in fretta. Poi ci sono tante emergenze legate a cuccioli non ancora svezzati, dai pochi giorni di vita a poche settimane: siamo in carenza di balie, cioè di volontarie che si rendono disponibili a nutrirli con il biberon, ovviamente con continuità. Il gattile di notte è chiuso, i cuccioli possono restarvi da soli se hanno almeno due mesi mentre quelli più piccoli (dai 5-6 giorni alle 4 settimane) devono ricevere una poppata anche in piena notte, quindi vengono portati a casa propria».
Ma da dove arrivano tutti questi gatti? Le provenienze sono diverse: cittadini del territorio di pertinenza del gattile di Legnano che trovano cucciolate abbandonate e chiedono aiuto, gattini lasciati fuori dalla sede della struttura, magari in scatoloni o sacchetti – come accaduto la scorsa settimana – o ancora i piccoli partoriti da una gatta e che i proprietari di questa non possono tenere.
Che cosa serve e come donarlo
L’appello della Pal, oltre a dare una mano nel gestire gli ospiti e naturalmente ad adottarli laddove possibile, è a fare donazioni o fornire direttamente cibo, sia per cuccioli che per adulti, con pappe umide e non croccantini (che al momento non mancano), in scatolette o bustine. Esiste anche una wishlist a questo link per far recapitare i prodotti che servono direttamente da casa propria; se invece si preferisce portarli di persona, si chiede di non abbandonarli fuori dall’ingresso del gattile negli orari di chiusura, ma di consegnarli ai volontari negli orari degli affidi, ovvero ogni sabato dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.00 e la domenica dalle 10.00 alle 12.00.
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