VARESE – Dai megaliti della Valle d’Aosta al ritorno del “classico” appuntamento dell’Egitto con i geroglifici decifrati dai fratelli Champollion: dal 4 al 7 settembre torna Varese Archeofilm. Con una novità: come ha spiegato Marco Castiglioni, direttore del museo intitolato a suo padre e a suo zio (gli archeologi ed etnologi Angelo e Alfredo nella foto qui sopra), «nell’ultima serata non si terrà una retrospettiva sulle loro ricerche ma un approfondimento sulla montagna, in sintonia con le mostre in corso in città, anche quanto al tema delle esplorazioni. Le proiezioni previste ruoteranno intorno al Cervino, simbolo delle Alpi e delle cime italiane raccontato da Nicolò Bongiorno, e, per i settant’anni della sua conquista, al K2, simbolo dell’Italia nel mondo e una delle tre montagne del Karakorum scalate nel 2022 da sei guide valdostane».
Il programma
Il festival, a ingresso libero e gratuito, è stato organizzato dal Comune di Varese in collaborazione con Museo Castiglioni, Associazione Conoscere Varese, Firenze Archeofilm e Ce.R.D.O. e con il patrocinio di Università dell’Insubria.
Appuntamento ormai consolidato, sarà condotto dalla giornalista Giulia Pruneti, con interviste a cura di Pietro Pruneti, direttore di Archeologia Viva; la settima edizione, ha sottolineato Castiglioni, che ha selezionato i filmati in gara, si svolgerà in Sala Montanari, «al sicuro dal maltempo rispetto ai Giardini Estensi e più attrezzata». Ecco il programma delle singole serate che salvo quella finale di sabato che terminerà alle 24, si terranno dalle 20.30 alle 24:
Mercoledì 4 settembre
- “Franco Mezzena – L’archeologia raccontata con il sorriso” (Italia, di Nicola Castangia e Andrea Fenu)
Franco Mezzena, scopritore dell’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans ad Aosta ci fa viaggiare tra mito e realtà trascinandoci nel mondo del megalitismo e tra le entusiasmanti avventure degli Argonauti, di Cadmo, di Giasone e della figura di Ercole sollecitando, con maestria e profonde conoscenze, il confronto tra il sito megalitico di Aosta e la Sardegna preistorica. - Incontro/intervista con Lanfredo Castelletti, archeobotanico già direttore dei Musei Civici di Como e fondatore del laboratorio di Archeobiologia di Como, e Barbara Cermesoni, conservatore museale e archeologo dei Musei Civici di Varese.
- “Pescatori-cacciatori-raccoglitori: abitanti del Nilo Bianco nella preistoria recente” (Italia/Sudan, di Marco Tomaselli e Donatella Usai)
Il documentario illustra gli aspetti della vita dei cacciatori-raccoglitori-pescatori che abitavano sulla sponda del Nilo Bianco nel Tardo Pleistocene-inizio Olocene Antico. Una narrazione resa possibile grazie al lavoro effettuato nel sito di Al-Khiday dal Centro Studi Sudanesi e Sub-sahariani di Treviso, in collaborazione con le Università di Padova, Parma e Milano. - “Hardangerfolk” (Regno Unito, di Gregor Douglas Sinclair)
Il film ripercorre le orme di alcuni membri della resistenza norvegese che nel 1943 attraversarono l’inospitale altopiano montuoso Hardangervidda per impedire la creazione di una bomba atomica da parte di Hitler. La missione vide undici combattenti distruggere la centrale elettrica controllata dai nazisti che stava sviluppando ossido di deuterio, noto anche come “acqua pesante”, un ingrediente chiave nella produzione di plutonio.
Giovedì 5 settembre
- “Banksy e la ragazza del Bataclan” (Italia/Francia, di Edoardo Anselmi)
Può un’opera di street art esprimere il sentimento di un’intera comunità e diventare oggetto di ricerche sia da parte della polizia italiana che francese? Sì, se è di Banksy! Il film ripercorre l’incredibile viaggio dell’opera iconica realizzata da Banksy al Bataclan, che simboleggia l’orrore del terrorismo e il paradosso della street art e di Banksy stesso. - Incontro/intervista con Andrea Ravo Mattoni, artista, pittore e creativo varesino di fama internazionale.
- “Li chiamiamo Vichinghi” (Francia, di Laureline Amanieux)
I Vichinghi erano davvero i barbari descritti dai cronisti del Medioevo? Benjamin Brillaud ci invita a esplorare la loro storia concentrandosi sulle scoperte più recenti, andando contro a idee preconcette. Dalla Danimarca all’Islanda passando per la Francia, incontra storici, biologi e archeologi, penetra biblioteche e musei, e attraversa paesaggi spettacolari in cui ancora troviamo le tracce del loro passaggio.
Venerdì 6 settembre
- “L’incantevole Lucrezia Borgia” (Italia, di Marco Melluso e Diego Schiavo)
Durante lo speakeraggio di un documentario dai toni scandalistici, Lucrezia Lante della Rovere esce magicamente dallo schermo e coinvolge Voce, lo speaker interpretato dal brillante Tullio Solenghi, in un viaggio alla riscoperta della vera vita di un’eroina del suo tempo: Lucrezia Borgia. - Incontro/intervista con Marco Melluso, regista, scrittore e sceneggiatore, e Diego Schiavo, sound designer, autore, sceneggiatore e regista.
- “I fratelli Champollion – Nel segreto dei geroglifici” (Francia, di Jacques Plaisant)
Duecento anni fa, Jean-François Champollion decifrò per la prima volta i geroglifici egizi, risolvendo così uno dei più grandi enigmi della storia dell’umanità. Ciò che è poco noto è che dietro questo genio si nasconde un uomo nell’ombra: Jacques-Joseph, il fratello maggiore della famiglia Champollion. Il recente studio degli archivi di famiglia getta nuova luce sull’avventura intellettuale della decifrazione.
Sabato 7 settembre
- “Cervino – La montagna del mondo” (di Nicolò Bongiorno)
La struttura del documentario si articola su tre piani narrativi, dedicati rispettivamente al racconto della conquista della montagna avvenuta nel 1865, all’analisi di fonti letterarie e archivistiche e infine alla scalata che il regista stesso compie insieme alla guida alpina del Cervino Marco Barmasse. ll racconto di quest’ultima impresa nel film diviene occasione per una ricerca introspettiva volta a esplorare il contatto con una natura selvaggia e il rapporto tra figlio e padre che legava Nicolò e Mike al Cervino. Il film documentario si svolge come un meraviglioso viaggio attraverso il tempo, a contatto con la saggezza della natura più selvaggia, alla ricerca di una nuova “via” interiore. - Incontro/intervista con Nicolò Bongiorno, regista, produttore e protagonista del film “Cervino – La montagna del mondo” e Luigi Pizzimenti, giornalista e curatore della mostra “K2, un’impresa italiana – 1954-2024”.
- Premiazioni: premio “Città di Varese” al film più gradito al pubblico e premio “Alfredo e Angelo Castiglioni” della giuria tecnica.
- “Peaks of energy” (di Matteo Forzano, Damiano Levati e Matteo Vettorel)
L’avvincente racconto della spedizione valdostana in Pakistan dell’estate 2022. Sei guide alpine della Valle d’Aosta tentano la scalata, senza ossigeno, di tre montagne del Karakorum (K2, Nanga Parbat e Broad Peak), un’impresa riservata a pochi. Ambizioni personali si intrecciano con legami di amicizia e comunità, sfidando la natura individuale dell’alpinismo himalayano.
Settant’anni dall’impresa del K2: apertura straordinaria della mostra a Varese
