Giana Erminio-Pro Patria: 2-1. Doppia beffa nel finale: tigrotti rossi di rabbia

Espulsione per proteste per il diesse della Pro Sandro Turotti, rosso di rabbia per le decisioni nell'extra time

GORGONZOLA (MI) – Una Pro Patria ancora una volta double face – troppo lenta e passiva nel primo tempo, autoritaria e spigliata nella ripresa – perde 2-1 sul campo della Giana Erminio, uscendo dalla seconda trasferta consecutiva di campionato con una sconfitta beffarda, maturata in un extra-time a dir poco folle. Al gol partita realizzato al 92′ da Ballabio (da un’azione però scaturita da un evidente fallo dell’assist-man Akammadu) fa infatti seguito al 97′ il rigore assegnato ai tigrotti, ma poi invalidato al FVS (il fallo di mano dello scatenato nigeriano sembra però esserci), con successiva espulsione di Turotti (nella foto) dalla panchina per proteste.
Contro i martesani dell’ex Atalanta Vinicio Espinal e della leggenda Cesare Albè, i tigrotti di Leandro Greco, andati per la terza volta in svantaggio (Alborghetti al 20′), impiegano più di mezz’ora prima di iniziare a carburare, prendere il sopravvento del gioco (con Orfei e Schirò a dare qualità al lavoro di Di Munno e Ferri), pareggiare i conti (gol di Mastroianni al 57′ su assist del solito Giudici) e rischiare di vincerla, come di perderla (traversa di Lamesta, salvataggio di Reggiori).
Fino appunto al beffardo finale, con un extra time che farà discutere e ancora discutere, quanto gli episodi della scorsa domenica a Monza contro l’Inter Under 23.
Siamo solo alla terza giornata e per la Pro Patria – una squadra di assoluto spessore con evidenti margini di crescita ma con ancora troppe pause, una difesa da registrare e un’inesperienza da pagare (anche in panchina) – i conti arbitrali, di classifica e di gol incassati iniziano già a non tornare.

Le pagelle: Orfei mvp

Rovida 6; Viti 5 (1′st Orfei 7), Aliata 6, Reggiori 6; Giudici 6.5, Schirò 6.5 (42′st Citterio), Di Munno 6, Ferri 6, Dimarco 5.5 (12′st Mora 6); Renelus 5.5 (20′st Bagatti sv), Mastroianni 6.5 (42′st Ganz). Allenatore: Leandro Greco 5.5.

Che panchina!

Senza Auci, Schiavone, Ricordi, Udoh e Travaglini, mister Greco (che alla vigilia aveva ancora preferito fare pretattica, senza diramare la lista dei convocati) fa esordire dal primo minuto Dimarco e Schirò, lasciando in panchina gli ultimi arrivati Ganz e Zamarian. Ma è proprio dalla panchina, dove si contano ben 15 giocatori a referto, che si capisce la portata del nuovo corso biancoblù.

Alborghetti gol, tigri ancora sotto

Con la Pro Patria fattasi schiacciare troppo nella propria metà campo, al 20′ Lamesta legge alla perfezione l’inserimento (alle spalle di Viti) di Mattia Alborghetti: da due passi il difensore di Milano, laureato in Scienze della Comunicazione, segna di testa l’1-0: Rovida intuisce ma non può trattenere. E’ la terza volta, su tre gare di campionato, che la Pro va in svantaggio nel primo tempo. Sulle ali dell’entusiasmo la Giana, poco dopo, reclama al Var anche un rigore con Capelli, ma al FVS l’arbitro inverte la sanzione. I tigrotti, fin lì praticamente impalpabili, escono dal guscio solo nel finale di frazione, con una mischia (pasticcio di Ruffini) e con un tiro Ranelus invalidato per offside di Mastroianni. Oggettivamente troppo poco per non suscitare qualche mugugno da parte dei cento e passi tifosi bustocchi in curva, distintisi per uno striscione di cordoglio (“Ajo Albertone RIP” – la curva) verso uno storico sostenitore della Sassari Torres.

Ripresa: Nando gol, danno Ballabio e beffa rigore

All’intervallo sull’1-0, con caffè e acqua gentilmente offerti dal Delegato Gestione Eventi LegaPro Davide Pane (col cuore diviso fra Giana e Pro Patria), mister Greco inserisce Orfei per Viti, facendo scalare Di Marco (che poi farà posto a Mora). Mentre in tribuna tre baby tigrottini intonano il coro Pro Patria, la Pro pareggia al 57′ con un‘azione corale da manuale, iniziata da Orfei, proseguita da Mora e Ferri, ispirata dal cross-assist di sinistro Giudici e finalizzata da Nando Marcello Mastroianni, a segno di testa sotto la curva dei tifosi biancoblù. Per il bomber tigrotto di Maddaloni è il terzo gol in campionato. Lamesta (traversa piena al 64′) fa venire i brividi a Rovida, ma quando la Pro – finalmente padrona del campo – sembra poterla vincere, nel finale la Giana ha le occasioni più pericolose (provvidenziale l’intervento in scivolata di Reggiori) per spuntarla, con l’ex Renda e lo scatenato nigeriano Akammadu protagonisti. E al 92′ Mattia Ballabio di testa – su splendido assist d’esterno di Akammadu – firma davvero il 2-1, con un’azione scaturita però da una spallata dello stesso nigeriano apparsa evidente dalla nostra posizione in tribuna stampa, non però dalla revisione FSV dell’arbitro. E ad ingigantire la beffa ci pensa al 97′ lo stesso direttore di gara che prima assegna il calcio di rigore (braccio di Akammadu), poi lo annulla al Var, suscitando la reazione della panchina tigrotta e l’espulsione di Turotti.

Il tabellino

Giana Erminio-Pro Patria: 2-1 (1-0)

Marcatori: Alborghetti (G) al 20’pt, Mastroianni (P) al 12’st, Ballabio (G) al 47’st, 

Giana Erminio (3-5-2): Zenti; Colombara, Piazza, Alborghetti; Albertini (35′ st Occhipinti), Lamesta, Marotta (35′ st Pinto), Berretta (25′ st Ballabio), Ruffini; Gabbiani (11′ st Akammadu), Capelli (11′ st Renda). A disposizione: Magni, Mazza, Nucifero, Nelli, Duca, Lischetti, Vitale. Allenatore: Espinal.

Pro Patria 1919 (3-5-2): Rovida; Viti (1′ st Orfei), Aliata, Reggiori; Giudici, Ferri, Di Munno, Schirò (41′ st Citterio), Dimarco (11′ st Mora); Mastroianni (41′ st Ganz), Renelus (20′ st Bagatti). A disposizione: Gnonto, Zamarian, Verre, Frattini, Galantucci, Marra, Masi, Gentile, Ferrario, Motolese. Allenatore: Greco.

ARBITRO: Enrico Cappai della sezione di Cagliari (Schirinzi, Peloso; Zago; Montanelli)

NOTE – Giornata calda e soleggiata. terreno in perfette condizioni. Spettatori 800ca. Espulso Turotti al 98′ per proteste. Ammoniti: Mastroianni (PPA), Viti (PPA), Lamesta (GIA), Dimarco (PPA). Calci d’angolo: 7-3. Minuti di recupero: pt 2′, st 4′

 

Stra balon: giovedì di festa, Kubala, Bar Bandi, press kit

IL DI’ DI FESTA – L’appuntamento è di quelli da non mancare. Giovedì 11 settembre, allo stadio “Carlo Speroni” di Busto Arsizio, a partire dalla ore 18 avrà luogo la Festa della Pro Patria, dall’azzeccatissimo claim “Tutti insieme Pro“. Un rendez vous aperto a tutti che, contestualmente alla presentazione della nuova maglia biancoblù, della prima squadra tigrotta e di tutte le formazioni del settore giovanile, sarà l’occasione per sancire l’inizio di un nuovo corso. E che sarà una festa nella festa, lo si capisce anche dallo speciale volantino (nella foto) con cui i tre gruppi della curva (1919, Ultras e United) – cui è stata assegnata la gestione degli stand – hanno tappezzato la città. Nonostante i tempi ristrettissimi, la tifoseria organizzata si è data insomma un gran da fare, come a voler dimostrare – per una sorta di prova generale – di essere ormai pronta per uno step successivo, necessario anche per “modernizzare” lo stadio “Speroni”.

IL BARCA A BUSTO E LO SCUDETTO – La gloriosa storia biancoblù – custodita dal Pro Patria Museum che dopo un anno di buio ha finalmente rivisto la luce – è ricca di pagine indelebili. Sabato 6 settembre si è consumata la ricorrenza di un evento che oggi avrebbe dell’incredibile. 72 anni fa infatti la Pro Patria incontrò a Busto il Barcellona, pareggiando per 1-1, con botta e risposta fra il blaugrana Bosch e il tigrotto ratesi, a segno al 9′ del primo tempo, due minuti dopo il gol del vantaggio degli spagnoli. L’amichevole fu organizzato come simbolico risarcimento per il caso Kubala, il fuoriclasse ungherese portato in Italia e alla Pro da Peppino Cerana, ma poi volato in Spagna su fortissime pressioni internazionali. Un campione che, se avesse ottenuto l’ok per giocare nel nostro campionato, avrebbe probabilmente fatto vincere alla Pro Patria il suo primo scudetto.

BAR TIGROTTI BANDI  – Giuseppe Bandi, storico tifoso tigrotto titolare dal 1961 dell’omonimo Bar-Tabaccheria di viale Lombardia (ritrovo di tanti tifosi tigrotti, con la maglia biancoblù di Manuel Lombardoni sempre esposta in bella mostra), ha tagliato il meritato traguardo della pensione, con una festa alla quale ha presenziato anche il primo cittadino Emanuele Antonelli.
L’attività (nella foto la vetrina allestita per il centenario della Pro Patria) continuerà con un’altra gestione (la bustocchità e la tigrottità saranno ugualmente garantite), mentre Giuseppe e la moglie Marina potranno godersi – oltre agli amati nipotini – qualche partita in più della loro Pro Patria.

GIANA PRESS KIT – Complimenti all’Ufficio Stampa della Giana Erminio. Oltre all’attenzione e all’accoglienza (“benvenuti a Gorgonzola”) riservatici all’ingresso allo stadio, le addette stampa Federica Sala e Serena Scandolo ci hanno inoltrato il press kit, un’interessantissima informativa pre-match con statistiche e curiosità, nonchè approfondimenti in chiave Giana Erminio, volti a valorizzare l’immagine e le eccellenze della società di Gorgonzola. Un esempio su tutti? Oltre alle evidenze sui percorsi universitari e sulle lauree dei propri tesserati, ci ha colpito la scheda riguardante il presidente Oreste Bamonte (nella foto), dal 1985 alla guida del club della Martesana. Il massimo dirigente, imprenditore caseario al vertice del Caseificio Salernitano, il 30 marzo del 2025 ha ricevuto – dopo la Cittadinanza Onoraria della Città di Gorgonzola – anche le chiavi della città, per il suo 40ennale impegno sportivo, avvalorato – nella stagione 2013/2014 – dall’ampliamento a proprie spese dello stadio comunale. Chapeau!

Next match: Derby del Ticino in biancoblù

Sarà un Derby del Ticino più che mai atteso quello che domenica 14 settembre (ore 17.30) metterà di fronte alla stadio “Carlo Speroni” di Busto Arsizio i gaudenziani del Novara ed i bustocchi della Pro Patria, finalmente all’esordio con la nuova maglia biancoblù. Una “classica” dal significato speciale: sarà il primo derby senza Hooligano e Raffa che, proprio contro gli azzurri, vide l’ultima partita della sua Pro.

Tutti insieme siamo Pro! Allo “Speroni” una festa per segnare e sognare un nuovo inizio

Giana Erminio Pro Patria – MALPENSA 24
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