Il 27 ottobre a Cassano Magnago le realtà antifasciste commemorano Mauro Venegoni, partigiano combattente per la libertà, ucciso dalla violenza nazifascista il 31 ottobre del 1944. Consideriamo importante partecipare a questa iniziativa non perché mantenere viva la memoria di quanto accaduto ci salvi la coscienza permettendoci poi di chiudere gli occhi sul presente, bensì ci dia modo di guardare il presente in modo critico e sia d’auspicio a che quell’orrore non torni, sotto qualsiasi forma. Da sinceri antifascisti crediamo sia importante portare il nostro contributo politico anche denunciando ciò che accade, soprattutto nella nostra provincia e città, che, pur celebrando le ricorrenze legate alla lotta antifascista ed alla Resistenza, sembra troppo spesso ignorare che sul territorio sono radicate associazioni che si ispirano al nazifascismo e che sempre più frequentemente i disvalori riconducibili a quella ideologia trovano tolleranza e financo approvazione. Abbiamo in quest’ottica segnalato pubblicamente che trovavamo assolutamente grave che Comunità Giovanile di Busto Arsizio il 21 settembre scorso ospitasse Legione Skinheads per organizzare un concerto a cui parteciparono gruppi musicali di dichiarata fede fascista, se non addirittura nazista, chiedendo al Sindaco di Busto Arsizio di esprimersi sull’iniziativa, di prendere posizione e le misure del caso. Purtroppo, dal primo cittadino non ci è giunta alcuna risposta, nulla è stato fatto e l’iniziativa ha avuto tranquillamente luogo. Pochi giorni dopo, c’è stato il “rimpasto” del governo cittadino e ha comportato l’ingresso nella giunta del Comune di Busto Arsizio proprio di due personalità che di Comunità Giovanile hanno fatto attivamente parte: Matteo Sabba e Luca Folegani. La richiesta da noi rivolta al Sindaco circa Comunità Giovanile trova, forse, così la risposta che non ci è mai giunta. Proseguendo l’esercizio di “memoria a breve termine” ricordiamo che meno di un mese fa Fratelli D’Italia di Busto A, propose al consiglio comunale l’intitolazione di una via o di un parco a Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventù ucciso in uno scontro nel 1975. Anche in questa circostanza il nostro appello sottolineava quanto questa operazione fosse dannosa: utilizzare le vittime “di parte” di quel passato per rifarsi una verginità democratica nel presente. Risposta: lo scorso 15 ottobre, nonostante la contrarietà di alcuni consiglieri di opposizione, in commissione, a maggioranza si è deciso di intitolare a Ramelli la rotonda in prossimità via del Roccolo. Insomma, nell’Italia democratica e repubblicana e antifascista (e l’ha ricordato con forza in questi giorni il Presidente Mattarella), la rotonda diventa una giostra che gira e rigira la risposta sta diventando sempre quella, spesso nel silenzio (quello da “salotto buono” in cui si sta accomodati e composti) di quanti dovrebbero levare voci civili, democratiche e antifasciste o nella risposta delle autorità preposte a garantire “ordine e democrazia”, così “smisuratamente solerti” verso ragazzi e ragazze che difendono un bosco di tutti, ma che non impediscono un concerto nazirock. Costruire per accumulo abitudini nuove, rendere accettabile l’intollerabile, ecco cosa fanno quelli che non hanno mai fatto fino in fondo i conti col passato, ed abusano della democrazia che oggi assegna loro il potere. Noi antifascisti non ci adeguiamo, perché commemorare chi come Mauro Venegoni ha dato la vita per libertà, democrazia e giustizia, significa riconoscere e contrastare il fascismo di oggi in ogni sua forma. Tutto il resto rasenta l’indifferenza odiata da Gramsci. Un coro di voci uniscono passato e presente: ORA E SEMPRE, RESISTENZA!
Comitato Antifascista Busto Arsizio
«Fascio-razzisti in concerto a Comunità Giovanile». Denuncia degli Antifa a Busto
