BUSTO ARSIZIO – Un nuovo giudice di pace per l’ufficio di Busto Arsizio/Gallarate. Il servizio effettivo, però, partirà da fine febbraio 2026 e di fatto non cambierà la disastrosa situazione denunciata da mesi (anni?) dall’Ordine degli avvocati di Busto e non solo. Che l’avvocato Sara Cazzulli abbia terminato il tirocinio e sia pronta ad rimpinguare le fila del tutto sguarnite dell’ufficio del giudice di pace di Busto (con sede a Gallarate) è un’ottima notizia. Altri tre saranno destinati a Legnano e questo sì potrebbe rappresentare una svolta per l’Alto Milanese.
In pensione a novembre
Non fosse che, di fatto, quest’ingresso non sposterà di un millimetro il caos che regna sovrano e che ha messo avvocati (ma anche imprenditori) sul piede di guerra. Ad oggi abbiamo rinvii di cause semplici fissati al 2031 e circa 10mila richieste di decreti ingiuntivi pendenti. Che tradotto in cifre al ribasso significano 50milioni di euro bloccati per le aziende del territorio (con le cause ordinarie arriviamo a 15mila decreti pendenti e 90milioni fermi) e circa 8milioni di euro in parcelle bloccate per gli avvocati. In sintesi un territorio ingessato sotto il profilo degli incassi. Questo perché l’ufficio del giudice di pace di Busto Arsizio soffre di una cromica carenza di personale. Sugli 8 giudici previsti in organico ne sono oggi in servizio uno per il penale e uno e mezzo (con un part time) per il civile. Il nuovo ingresso, dunque, si potrebbe tradurre come una boccata d’ossigeno non fosse per qualche precisazione.
Nulla cambierà
Cazzulli non prenderà servizio effettivo prima della fine di febbraio. L’avvocato ha infatti terminato il suo tirocinio ma da settembre inizierà un semestre di volontaria giurisdizione. Cioè amministrazione di sostegno, curatela di inabilitati e tutele di interdetti. A febbraio il suo ruolo negli uffici di Gallarate diventerà davvero effettivo. Nel frattempo, a novembre, uno dei giudici di pace oggi di ruolo andrà in pensione. Quindi da novembre a febbraio l’ufficio potrà contare su un giudice e mezzo, e la riduzione ulteriore in organico non potrà che far aumentare il lavoro in arretrato. E quando il nuovo giudice di pace entrerà in servizio a tutti gli effetti la situazione non sarà che la stessa di oggi: un giudice di pace al penale e un giudice di pace e mezzo al civile, con Cazzulli che semplicemente andrà a rimpiazzare il magistrato in pensione da novembre.
Cinque amministrativi sulla carta
Non va meglio sul fronte degli amministrativi. Perché se è vero che grazie all’interessamento della politica è stato pubblicato un interpello straordinario per il giudice di pace bustocco è altrettanto vero che se nessuno si presenterà, così come già avvenuto in passato, le cinque posizioni in palio resteranno miseramente scoperte ancora una volta senza alcun incremento del personale. Tutti si augurano una gara a partecipare. Ma se non accadesse visti i precedenti? Va sottolineato inoltre che l’interpello in questione parla di cinque posizioni in via temporanea. Ora che l’ufficio non sia attrattivo lo dicono i numeri, che cinque posizioni al momento appese a una speranza e a una speranza a tempo, per giunta, non siano una soluzione è evidente, che forse la politica che a spot interviene sul tema possa rendere più appetibile con qualche incentivo il lavoro nell’ufficio di Gallarate potrebbe rappresentare un’opportunità.
