ARCONATE – «Dovrebbero un po’ vergognarsi per rintanarsi in un rifiuto, affermando che ci siano delle responsabilità peraltro non riconosciute da una sentenza passata in giudicato». Così Mario Mantovani, sindaco di Arconate ed europarlamentare di Fratelli d’Italia, commenta il mancato risarcimento per aver trascorso 41 giorni in carcere e altri 142 agli arresti domiciliari sulla base di accuse poi rivelatesi infondate.
L’intervista
Da piazza Libertà di Arconate, tappa del bus di Malpensa24 che ha attraversato i Comuni dell’Alto Milanese, Mantovani sostiene «che hanno perso l’opportunità di riaffermare giustizia e verità». E ancora: «Quello che fa testo è una sentenza passata in giudicato che ha stabilito che non vi è l’ombra di alcun reato. E questo per me è la tranquillità».
L’europarlamentare di Fratelli d’Italia confida nella riforma costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale che darà la parola ai cittadini mediante lo strumento del referendum sulla responsabilità civile dei magistrati: «Mi auguro che gli italiani, ma lo faranno, andranno in massa a votare, perché ormai la magistratura è al punto più basso tasso di considerazione popolare. Quando metti in carcere mille persone all’anno, e sono innocenti, io credo che almeno ci si debba interrogare e non usare il potere per fini politici come purtroppo spesso avviene». Guarda l’intervista completa:
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