Pellicini (FdI): «Anche il nonno della Schlein d’accordo sulla separazione delle carriere»

Giustizia separazione carriere pellicini

ROMA – Sulla separazione delle carriere «era d’accordo anche il nonno di Elly Schlein». Si tratta di Agostino Viviani, partigiano e senatore socialista che si giocò la sua carriera politica quando propose, come unico firmatario, il disegno di legge sulla responsabilità civile dei magistrati. A ricordarlo in Parlamento, durante l’approvazione della Camera in terza lettura del ddl costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale, è stato l’onorevole Andrea Pellicini (Fratelli d’Italia). 

L’intervento

Il deputato di Luino, membro della Commissione Giustizia dal 2022, è intervenuto lo scorso giovedì in Aula. Dopo aver espresso solidarietà al ministro Carlo Nordio per «gli ingiustificati attacchi ricevuti durante questo dibattito», Pellicini ha ripreso le dichiarazioni dell’Unione delle camere penali per dire che «la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri è una riforma necessaria per assicurare un processo equo e imparziale». E ancora: «Non è una riforma di destra o contro la magistratura, ma nell’esclusivo interesse dei cittadini. Obiettivo della riforma è eliminare distorsioni e abusi» per «Garantire il giusto processo e i diritti delle parti in condizioni di parità». Guarda l’intervento:

Verso il referendum  

A Montecitorio la separazione delle carriere è passata con 243 sì e 109 no. Si tratta della terza lettura. La maggioranza assoluta, che è stata raggiunta, è sufficiente al prosieguo dell’iter della riforma costituzionale che ora attende l’ultimo ok da Palazzo Madama. Non è invece stata centrata, come previsto, la maggioranza dei due terzi che avrebbe precluso il referendum. Dopo la votazione ci sono stati gli applausi della maggioranza.

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