Molestie sessuali a Gorla Maggiore, caccia allo straniero. Ma lui non c’entra niente

GORLA MAGGIORE – Tutto parte da una segnalazione social: una donna ha denunciato di essere stata vittima di un episodio di molestie sessuali. Si parla di un giovane di colore, che l’avrebbe inseguita per poi mostrare le parti intime. Un fatto accertato immediatamente dalla polizia locale, che è risalita alle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza. Ma gli agenti hanno anche scoperto che la persona denunciata – lo straniero, una persona in particolare su cui erano ricaduti i sospetti – non c’entra niente: «Invito tutti a non dare la caccia alle streghe», è il monito del sindaco Pietro Zappamiglio.

Non è lui

Ed è proprio il primo cittadino a dare notizia di quanto accaduto. Una segnalazione, la sua, «molto delicata». Che si è venuta a creare per effetto di una denuncia fatta da una cittadina attraverso un post su Facebook. «È stato reso noto un episodio di molestie di cui la donna sarebbe rimasta vittima la scorsa settimana, in tarda mattinata». Spiega: «Un giovane di colore che la insegue e le mostra le parti intime. A questo post sui social, come immaginabile, sono seguiti tanti commenti, di cui uno in particolare richiede una mia risposta in qualità di sindaco». Intanto, precisa, «la polizia locale, alla quale è stato segnalato l’accaduto, ha visionato le telecamere ed è risalita al fatto. Si è diffuso, dopo il post, il sospetto in particolare su un ragazzo di colore: ebbene, dalle immagini emerge che questa persona non c’entra nulla, non era lì. Invito quindi tutti a non dare la caccia alle streghe».  Inoltre, ha aggiunto Zappamiglio, «quando si verificano episodi di questo tipo è opportuno sporgere denuncia formale». Infatti, «non basta – e mi verrebbe da dire per fortuna – l’allarme lanciato sui social: a volte, anzi, l’allarme genera controindicazioni, come appunto quella di aver gettato pesanti ombre su un giovane che è del tutto estraneo ai fatti».

L’azione del Comune

Quindi la spiegazione in merito al «commento che indica la persona ingiustamente sospettata tra quelle aiutate dal Comune». Dice il sindaco: «Sbagliato, non è così. Lo preciso nel rispetto dei cittadini di Gorla Maggiore che hanno il diritto e il dovere di conoscere tutto ciò che fa e decide il Comune. Da parte nostra, con la polizia locale, continuiamo a garantire, nell’ambito delle nostre competenze e prerogative, vigilanza e controllo e nel caso specifico, qualora venisse presentata formale denuncia, saremo a disposizione delle forze dell’ordine per l’attività di indagine». Concludo: «Ricordo che Gorla Maggiore è – per nostra scelta e nostri investimenti – uno dei territori maggiormente coperti da videosorveglianza pubblica».

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