Gorla Minore, terza spaccata in pochi mesi al pub. L’idea: «Ronde di notte, chi ci sta?»

GORLA MINORE – «E siamo a tre in pochi mesi». Lo sfogo è di Massimiliano Bellapianta, titolare del pub vineria “L’inganno” in pieno centro a Prospiano, “visitato” dai ladri per la terza volta nel giro di pochi mesi, la prima a settembre quando il bottino furono ben trenta bottiglie superalcolici. Stanotte invece gli hanno “solo” svuotato la cassa, dove c’erano «pochi euro», ma la rabbia è tanta. E spunta un’idea, organizzare ronde notturne contro i furti. «Girare di notte semplicemente aprendo gli occhi – propone l’imprenditore – come fanno i nostri “amici del boschetto” che perlustrano i punti sensibili». Il riferimento è ai pusher dei boschi nella zona del Rugareto.

«Frustrazione e rabbia»

«Inutile dire le sensazioni di frustrazione e rabbia – rivela Massimiliano Bellapianta nel suo “sfogo” social dopo aver trovato la cassa svuotata – questa volta per fortuna solo pochi euro in cassa, nessun danno e nessun furto di bottiglie. Certo non si può andare avanti così». Ma l’imprenditore non punta il dito contro nessuno, né le forze dell’ordine «che fanno quello che possono con quello che hanno, anzi anche oggi massima disponibilità data e solidarietà ricevuta», né l’amministrazione comunale «che ha posizionato due telecamere nel parcheggio». Ma i ladri «sono entrati dal retro». E allora la domanda è «Cosa ci rimane da fare?», visto che il controllo di vicinato «non basta» e l’impressione è che il momento sia serio: «In 8 anni mai successo nulla, ora siamo a tre furti in quattro mesi, qualcosa non torna….tranne i ladri».

Ora il fai da te?

La risposta è un’idea: «Vorrei un gruppo di persone che con me giri di notte, semplicemente aprendo gli occhi e ove ci fosse bisogno reale chiedesse l’intervento, non credo che nessuno mi possa impedire di girare in macchina per Gorla Minore – rivela Bellapianta – tutti sappiamo che di notte i nostri amici del boschetto si divertono a scorrazzare in monopattino o in bici perlustrando i posti sensibili, bene facciamolo anche noi ma per proteggerci». Perché «forse le prime persone a dover fare qualcosa siamo noi». Le ronde non si limiterebbero a sorvegliare, ma potrebbero anche «dare aiuto a chi ha bisogno» mentre girano per il paese: anziani, urgenze, «dal chiudere un cancello rimasto aperto alla ricerca di animali domestici». L’appello è stato lanciato, ma l’imprenditore si dice pronto a fare sul serio, già da lunedì.

Spaccata al pub in centro a Prospiano: bottino di 30 bottiglie di superalcolici

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