MONTEGRINO VALTRAVAGLIA – Un’occasione unica di veder proiettato un prezioso documentario girato nel 1916 sui monti dell’Adamello da Luca Comerio, un pioniere della cinematografia: succederà domani, venerdì 26 giugno, quando alle 20.45 scorreranno sullo schermo del Teatro Sociale di Montegrino Valtravaglia le immagini di uomini che si son trovati a combattere una guerra assurda, come assurde sono tutte le guerre, in situazioni ambientali mai sperimentate prima di allora.
Vivere e combattere a quote anche superiori ai 3000 metri
«Li vedremo affrontare le fatiche delle corvée di rifornimento di viveri e materiali che potessero consentire di vivere e combattere a quote anche superiori ai 3000 metri. Li vedremo prepararsi all’azione su campi di battaglia di ghiaccio, neve e rocce. Grazie alla cinecamera di Comerio potremo, in certo senso, sfiorare le vite dei protagonisti di quelle gesta epiche, epiche nel senso etimologico del termine; immedesimarci nei loro stati d’animo prima di affrontare il combattimento armato, lotta non meno difficile e cruenta di quella contro un ambiente ostile: valanghe, gelo, fame, sete, solitudine».
Il filmato, restaurato dal Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Udine con il supporto della Società Storica per la Guerra Bianca, rappresenta un documento di straordinario interesse non solo per storici e studiosi, ma anche per appassionati di ambienti montani e per cinefili. Nella sala dove il Gruppo Alpini di Bosco-Montegrino Valtravaglia è orgoglioso di poterlo presentare sarà presente anche Paolo Baccolo che ha collaborato attivamente al progetto di restauro dell’opera.
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