Ha ucciso anche in Slovenia il killer di Saronno. E’ un sicario albanese

SARONNO – Ha ucciso Vadym Usatyi, senzatetto ucraino di 46 anni, assassinato con due colpi d’arma da fuoco in via Varese a Saronno nella serata dello scorso 27 ottobre, dopo un litigio con la ex fidanzata e i famigliari di lei. Uscito dall’abitazione della donna, secondo gli inquirenti, l’assassino aveva incontrato la vittima per caso sparandogli due colpi di pistola per un banale battibecco prima di andarsene.

La cattura

Dopo la conferma arrivata dalle autorità slovene che il 40enne albanese arrestato a Lubiana il 5 gennaio scorso è il ricercato dalle autorità italiane per l’omicidio di via Varese arrivano i dettagli sulle indagini dei carabinieri della compagnia di Saronno, coordinate dal pubblico ministero di Busto Arsizio Francesca Parola, che hanno portato alla cattura di un 40enne albanese, già noto alle forze di polizia, considerato estremamente pericoloso e con diverse identità altre che collegato alla criminalità organizzata balcanica.

Gli inquirenti italiani erano in attesa degli esiti della comparazione delle impronte digitali. Esiti che hanno confermato che il killer arrestato a Lubiana e il ricercato per l’omicidio di Saronno erano la stessa persona.

L’esecuzione in Slovenia

A lui gli inquirenti italiani erano arrivati immediatamente grazie ai video delle telecamere presenti in zona via Varese e all’analisi dei tabulati delle celle telefoniche presenti nella zona che avevano agganciato diverse utenze sospette. I militari avevano anche ricostruito i movimenti del 40enne fuggito prima in Svizzera, salvo poi rientrare subito dopo in Italia, per sparire sino ai primi di dicembre. Quando a Lubiana gli inquirenti sloveni lo avevano arrestato insieme ad altri due complici per l’omicidio di un collaboratore di giustizia, freddato a bordo della sua auto poco fuori Lubiana, i carabinieri aveva intercettato alcune conversazioni tra persone vicine al killer (tutte messe sotto controllo) che parlavano della cattura chiedendosi se si trattasse proprio del 40enne. A quel punto gli inquirenti varesotti avevano allertato i colleghi sloveni che avevano fatto scattare l’esecuzione del mandato di cattura internazionale pendente sull’albanese. Le perquisizioni degli inquirenti di Lubiana avevano portato al ritrovamento nel covo del commando di sicari di armi, esplosivo e droga.

I tempi dell’estradizione

Il 40enne è al momento detenuto in un carcere non lontano dalla capitale Lubiana sia per i reati che gli vengono contestati dalle autorità locali sia per l’omicidio di cui è ritenuto responsabile dall’Autorità Giudiziaria Italiana, che rimane in attesa delle valutazioni delle autorità slovene circa un’eventuale estradizione ma che, dati i gravi fatti di cui è accusato in Slovenia, potrebbe anche tardare ad arrivare.

Preso a Lubiana il presunto killer di Saronno. Ora si attendono conferme

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