Hotel alle Ville Ponti, Civati: «Valorizzare il colle di Biumo senza espansioni edilizie»

Un momento della Conferenza di Vas a Palazzo Estense

VARESE – Hotel alle Ville Ponti: l’amministrazione ha detto “nì” e Camera di Commercio, per voce di Alberto Mazzucchelli (consulente tecnico) ha colto l’apertura di Palazzo Estense. Insomma dopo il braccio di ferro, la sensazione è che tra le parti sia stata pattuita una tregua con l’impegno di valutare la proposta camerale. Questo è quanto è emerso nella Conferenza di Valutazione ambientale strategica che si è tenuta oggi, lunedì 5 gennaio, a Palazzo Estense. Ma andiamo con ordine. Partendo dal fatto che Camera, per voce di Mazzucchelli non ha dato ultimatum, né ha fissato scadenze. Segnale di disponibilità al confronto (secondo alcune condizioni).

La Vas

Il tema della Vas era la valorizzazione del colle di Biumo, ma il nocciolo del dibattito è stato l’hotel alle Ville Ponti. Che a lunghi tratti è sembrato il “convitato di pietra” della riunione, dal momento che della struttura si è parlato apertamente solo a tratti. Di certo ne ha parlato senza veli l’architetto Mazzucchelli, presente in rappresentanza di tutto l’ente camerale, dopo aver ascoltato la posizione dell’amministrazione. E le parole dell’architetto sono state chiare. In soldoni: «Noi abbiamo in mente un progetto, ma l’amministrazione ci dica se ci sono i margini per realizzarlo dentro la nostra proprietà fondiaria e quindi per iniziare a confrontarci. Anche con un masterplan, che però abbia gambe sulle quali camminare».

Mazzucchelli: «Va bene anche il masterplan, ma…»

Il ragionamento di Mazzucchelli è stato questo: «Camera di commercio sta avviando un processo di revisone della struttura di Ville Ponti per capire come mettere a sistema le peculiarità del complesso congressuale. La volontà di Camera è di alzare il livello congressuale del polo varesino così da competere con Lugano e Como. Non c’è ancora una progettualità specifica che declini questa visione, quello che si sta cercando di fare è porci una domanda, ovvero: “Possiamo realizzare un centro convegni di altissimo livello?” Quesito che parte dalla dotazione di sale, dalla dotazione di parcheggi, di ospitalità di qualità per i relatori, ovvero albergo e servizio di ristorazione. Camera parte da quello che ha e non dalla presenza di altre strutture non di proprietà. E stiamo chiedendo la possibilità di studiare soluzioni all’interno della proprietà o di altre proprietà, perché senza questi asset il nostro obiettivo dovrà essere ricalibrato. Se questa progettualità, che può essere anche un masterplan, ha le gambe per diventare concreto, Camera di Commercio lavorerà in sinergia». E ha concluso in maniera altrettanto netta: «Vogliamo capire se ci sono le condizioni per realizzare il nostro progetto, altrimenti è chiaro che dovremo ricalibrare i nostri programmi sulle Ville Ponti. Una cosa è chiara: il colle di Biumo non si salva dando retta a una delle polarità che caratterizzano quel luogo. O ci si salva insieme oppure questi problemi rimarranno anche per chi verrà dopo».

La posizione dell’amministrazione

La Conferenza è stata aperta dal sindaco Davide Galimberti: «Sono chiare le vocazioni che vogliamo dare a Varese per quanto riguarda il turismo e la parte culturale. E il colle di Biumo deve avere una centralità, questo è scontato, ma è bene sottolinearlo. Ed è per questo che sono contento che a questa Conferenza di Vas siano presenti alcune associazioni di categoria (Confapi e Coldiretti ndr), il Fai e molte realtà che in quella zona operano e hanno una significativa presenza. Per questa amministrazione, ragionare sul futuro del colle di Biumo è fondamentale, all’interno del Piano di governo del territorio e partendo da un concetto fondamentale: zero consumo di suolo».

Andrea Civati, assessore all’Urbanistica è partito da qui («Zero consumo di suolo), ma, seppur in via generale, ha indicato alcune strade percorribili. «Un lavoro di carattere strategico da un lato e metodologico dall’altro con l’obiettivo di tenere insieme le idee di sviluppo del Colle e la tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico. E il colle è uno degli emblemi dell’idea di sviluppo della città. Qui abbiamo importanti realtà di carattere culturale e dei servizi. Il Pgt per Biumo andrà a tutelare il carattere storico e paesaggistico, rafforzare il valore culturale delle Ville, migliorare i collegamenti pedonali dal Colle alla città. Il Pgt non consente espansioni edilizie». Strada sbarrata? Dipende, perché poi l’assessore ha fissato altri paletti che aprono, anzi inquadrano quel che si potrebbe e quel che non si può fare, partendo da riqualifica, recuperi e cambi di destinazione d’uso.

Le preoccupazioni di Bianchi (Lega)

Matteo Bianchi, consigliere della Lega: «Dobbiamo decidere qual è la vocazione della città per i prossimi decenni. Abbiamo il valore aggiunto di avere un’università, ci sono strutture legate allo sport e c’è l’asset congressuale che non può essere trascurato, ma valorizzato. Il colle di Biumo è elemento cardine per sviluppare questo asset cosa che, lo dico senza polemica, non è mai stato fatto in passato. Detto questo sono preoccupato della rigidità emersa dalla relazione tecnica, che fa da controcanto alla relazione dell’assessore Civati, che ha mostrato segni di apertura». Infine: «Vogliamo che la nostra città, rispetto al passato, venga contaminata da stimoli esterni senza continuare a voler coltivare il nostro piccolo orticello che, con il passare degli anni, diventa sempre più piccolo».

Formato: «”Aprire” il colle alla città»

Franco Formato di Varese Ideale: «Abbiamo l’opportunità di “aprire” il Colle di Biumo, una realtà che è sempre rimasta “chiusa” su se stessa. Quindi credo che l’occasione che abbiamo vada colta a livello progettuale. Ci sono luoghi del colle che anche molti varesini non conoscono».

Eugenio De Amici di Fratelli d’Italia: «MI ha fatto piacere dell’apertura dell’amministrazione nell’affrontare la questione del colle di Biumo, perché credo che lì ci siano problematiche da risolvere che possiamo riscontrare anche in altre zone della città. Primo tra tutti i collegamenti, ma anche la percorribilità. Mi spiego meglio, Varese non sarà una “città della Bassa”, ma il tema della viabilità è un nodo da risolvere».

Il nodo della viabilità

Valentina Minazzi di Legambiente: «Il Pgt è uno strumento per leggere il nostro territorio e il lavoro fatto dal Politecnico su basi scientifiche ci offre una lettura dettagliata di Varese. Sul colle, dico che bisogna sviluppare i collegamenti con la città sviluppando la mobilità dolce».

In 42mila a Villa Panza

Marco Di Luccio, direttore dei beni Fai: «Siamo soddisfatti della volontà di fare un masterplan e di mettere a sistema la visione del colle di Biumo. Ci sono però criticità da superare. La viabilità, perché sarebbe bello arrivare al Colle da corso Matteotti anche se auto. Villa Panza ha raccolto 42 visitatori senza fare mostre stratosferiche. Vengono tantissimi stranieri». E poi ha posto il tema dell’assenza di una piazza a Biumo, che potrebbe diventare il cuore del quartiere.

Bruno Bosetti di Italia Nostra: «Quello dei parcheggi è uno dei problemi concreti del colle. Problema che va risolto insieme a quello della viabilità. Quella zona non deve essere di attraversamento per il traffico. Bisogna rivitalizzare il colle». E la struttura alberghiera? «Un nuovo hotel comporterebbe problemi. Si potrebbe invece pensare di riconvertire strutture che già esistono e senza consumare suolo».

Luciano Maré, architetto: «Il rilancio del colle deve avvenire attraverso un restauro leggero. Le possibilità non mancano. E credo che si riesca a fare tutto mettendo a sistema le idee e le esigenze, anche quelle di Camera di Commercio».

Alessandro Pennati, di Avs: «Il suolo e il basso consumo di suolo non deve essere visto come una rigidità, bensì come un valore».

La nota di Camera di Commercio

In seguito all’incontro l’ente camerale ha diffuso una nota ufficiale.

In occasione del tavolo di confronto nell’ambito del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) dedicato al Colle di Biumo, Camera di Commercio di Varese ha ribadito con fermezza la linea già tracciata nel proprio “contributo partecipativo” al PGT.

L’obiettivo cardine resta la valorizzazione del Centro Congressi Ville Ponti e la trasformazione dell’intero comparto in un polo d’eccellenza turistico-congressuale-culturale. Questa visione, sottoscritta coralmente dalle rappresentanze economiche del territorio – rappresentate oggi dall’ente camerale – è stata formalizzata, come noto, anche in una lettera indirizzata al Sindaco. Il cuore della proposta risiede in un modello di ricettività diffusa e di alto profilo: una struttura caratterizzata da volumi contenuti e un impatto ambientale nullo, capace di integrarsi armoniosamente nel prezioso contesto paesaggistico del Colle.

Si tratta di una strategia di lungo respiro, coerente con le osservazioni già avanzate sin dal 2013, che mira a generare valore per l’intero sistema economico locale.

«Abbiamo chiesto all’Amministrazione Comunale di definire fin da subito con chiarezza e trasparenza le proprie intenzioni», ha dichiarato il Presidente di Camera di Commercio, Mauro Vitiello. «Solo a fronte di una volontà politica certa si potranno assumere le conseguenti decisioni strategiche per il futuro delle Ville Ponti e del Colle di Biumo, valutando, se necessario, ogni  possibile scenario».

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