Il Baff apre col botto: tutto esaurito e ovazione per Cronenberg in videocall

BUSTO ARSIZIO – «I’m very happy to be here». Spunta sul grande schermo del cinema teatro Manzoni, accompagnato da un’ovazione, il regista David Cronenberg, primo superospite del B.A. Film Festival numero 23. Intervistato dal direttore artistico Giulio Sangiorgio e dal professore e critico cinematografico Gianni Canova, rivela tra i sorrisi e gli applausi del pubblico che non ha alcuna intenzione di abbandonare la sua Tesla: «Ho una relazione con la mia macchina che non ha niente a che vedere con Elon Musk. Amo la mia macchina ma non sono così sicuro di amare Elon Musk».

Sold out al Manzoni

La sala è piena e l’entusiasmo è palpabile, nonostante l’assenza fisica annunciata per un’influenza che ha colpito Cronenberg mentre era a Londra, pronto per il viaggio a Busto Arsizio. E così la “prima” del Baff è un successo: «Questo è il festival che vogliamo fare» rivela al pubblico del “Manzoni” il direttore artistico Giulio Sangiorgio, alla sua seconda edizione alla guida della kermesse. «L’idea – il “programma” di Sangiorgio – è di non fare un festival da passerella o da tappeto rosso con una madrina, non è cosa che amo, un po’ umiliante». Senza madrina, sul palco sale per ricevere un mazzo di fiori Vanessa Magni, una delle colonne dello staff, che è incinta e nel giorno del suo compleanno non ha voluto mancare all’appuntamento con il Baff.

La serata inaugurale

E infatti fuori dal “Manzoni” non c’è il Red Carpet, ma solo un’ordinata coda per prendere posto in sala. E il teatro regala un colpo d’occhio che non si vedeva da anni nelle serate inaugurali del festival. «Quest’anno avete fatto il botto, con i nomi che passeranno per Busto – gli elogi del sindaco Emanuele Antonelli alla “squadra” del Baff – e voglio pensare che Cronenberg sia qui presente, solo l’influenza non l’ha fatto venire a Busto Arsizio. Per noi è più che un orgoglio». E la 23esima edizione è un traguardo significativo: «Ripeto quello che ha risposto il sindaco a chi gli ha chiesto quanto durerà ancora il Baff: come minimo altri 23 anni» rivela Gabriele Tosi, tornato alla guida della B.A Film Factory dopo il passo di lato di Alessandro Munari, rimasto presidente dell’Icma.

Settimana di cinema

«Si rinnova l’atto d’amore di Busto Arsizio per il cinema, tra le arti più vissute durante l’anno, con otto sale cinematografiche, di cui quattro fanno cineforum, e un multisala – ricorda l’assessore alla cultura Manuela Maffioli – ci aspetta una grande settimana, e a me tanti messaggi vocali di Gabriele Tosi, dalle 7.31 del mattino fino a tarda sera, ma lavoriamo per alimentare la domanda di bellezza con una risposta adeguata». Domani, domenica 30 marzo, un altro appuntamento che rimarrà nella storia del Baff, con la prima volta a Busto Arsizio di Nanni Moretti, che alle 20.30 al cinema Fratello Sole (già tutto esaurito) parlerà dei suoi primi passi nel cinema presentando il suo film del 1976 “Io sono un autarchico”. Gli altri appuntamenti sono alle 15 all’Icma con la masterclass di Michelangelo Frammartino e alle 18 al circolo Gagarin per Baff Off con la performance di Warshadfilm “Il sogno che abbiamo fatto” proposta dal collettivo Separato Magnetico. Il sipario si è appena aperto, buona settimana di cinema a Busto Arsizio.

Cronenberg apre il Baff nella Busto che alza l’asticella della cultura

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