Il Baff di Busto torna a Varese. Asse verso la capitale della cultura 2030

BUSTO ARSIZIO – È il Busto Arsizio Film Festival ma è a Varese. È il cinema Nuovo del capoluogo la location inedita per la terza serata del Baff, con Elisabetta Sgarbi e il fumettista Paolo Bacilieri tra i protagonisti sul palco. La risposta del pubblico è stata tiepidina ma il ghiaccio bisognava pur romperlo. E a far scoccare la scintilla tra le due città è stato Giorgio Scerbanenco, maestro della letteratura poliziesca e noir, omaggiato dal Baff “tra letteratura, fumetto e cinema” dopo che era già stato protagonista nel 2022 di Nord in Giallo, il festival varesino dedicato al genere.

Il ritorno

L’ultima volta del festival del cinema di Busto Arsizio nel capoluogo di provincia risale al 2019, con Barbara Bouchet ospite alla Camera di Commercio di piazza Monte Grappa. Stavolta la collaborazione con il Comune di Varese è più strutturata, e l’idea è che possa esserci continuità. Soprattutto se si considera che fino ad oggi il solo fatto che quest’anno non ci siano sovrapposizioni tra il Baff e Cortisonici, i due festival cinematografici delle due città, sembrava quasi una conquista. La Varese del cinema risponde presente: in sala ci sono Mauro Gervasini, critico cinematografico e docente Icma, e Giulio Rossini, anima di Filmstudio 90, che definisce l’appuntamento «molto importante, noi ci proviamo, tentiamo con le unghie e con i denti di promuovere il cinema di qualità in una città che ha continuamente bisogno di stimoli».

Baff oltre i confini

In prima fila al Nuovo, a fianco del presidente del Baff Gabriele Tosi e del direttore artistico Giulio Sangiorgio, c’è anche l’assessore alla cultura e identità di Busto Arsizio Manuela Maffioli. «È un piacere poter riportare il Baff a Varese – le sue parole – dove il Festival torna a essere ospite dopo alcuni anni, riprendendo e continuando ad alimentare la sua vocazione di iniziativa di grande respiro sovracomunale. Una feconda sinergia, quella con altre amministrazioni comunali, che valorizza anche la forza trasversale e oltre ogni confini della cultura e della bellezza, in uno sforzo di condivisione delle rispettive eccellenze». Non a caso questa sera, 24 marzo, come da consolidata tradizione, il Baff sarà a Castellanza al cinema Dante e giovedì sera, 26 marzo, a Legnano in sala Ratti, mentre sabato scorso all’Icma per la presentazione del libro di Matteo Inzaghi c’era anche l’assessore alla cultura di Gallarate Claudia Mazzetti.

L’orizzonte Varese Cultura 2030

Ma c’è aspetto in più da considerare. Quello sovracomunale è «un approccio che oggi gode di grandi ulteriori prospettive – sottolinea l’assessore Maffioli – anche in funzione del grande lavoro in corso nell’ambito del progetto provinciale “Varese Cultura 2030” e che coinvolge inevitabilmente anche la nuova prospettiva di una attrattività territoriale del Varesotto anche attraverso la qualità delle sue iniziative culturali». Linea confermata dall’assessore alla cultura di Palazzo Estense Enzo Laforgia che definisce l’appuntamento al Nuovo «una prima e importante collaborazione con il Baff, un buon esempio della possibilità di costruire reti culturali che si estendano ben al di là dei confini amministrativi dei singoli Comuni».

Il Baff fa tappa a Varese: al Nuovo la serata omaggio a Giorgio Scerbanenco

busto arsizio varese baff – MALPENSA24
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