di Claudio Ghisalberti
LONATE POZZOLO – Una visita inaspettata e assai gradita. Giovanni Lombardi,campione olimpico di ciclismo a Barcellona 1992 e uno dei più quotati manager di ciclisti, oggi ha fatto visita alla nostra redazione e agli Istituti di ricovero e cura del Gruppo Iseni sanità dove è stato accolto dal presidente, Fabrizio Iseni.
L’occasione è stata propizia per fare quattro chiacchiere sul Tour de France che prende il via sabato da Lilla, nord della Francia. “Credo che Milan abbia la grande possibilità di indossare la prima maglia gialla e sono certo che Ganna possa puntare a vincere un paio di tappe. La crono di mercoledì a Caen è il primo grande obiettivo. Peccato che in questo ciclismo per i corridori sopra i 70 chili sia impensabile portare la maglia gialla a Parigi. Se fossimo stati all’epoca di Indrurain, beh Pippo avrebbe dato filo a torcere all’immenso Miguelon”. Parlando di Tour inevitabile chiedergli anche un parere su Pogacar. “Un fuoriclasse assoluto, un campione sconfinato. Sì, per me è un Merckx”, afferma.
Ovviamente, non poteva essere diversamente, si è parlato anche del recente tricolore. “Sono sbalordito e sorpreso – ha affermato Lombardi – . Certo è che Conca e i suoi compagni di squadra sono andati veramente molto forte. Volavano”.
Giovanni a Iseni ha anche svelato un particolare della sua attività di manager: “Tanti pensano che la soddisfazione di questo lavoro sia il fattore economico. Per me la cosa più bella, quella per cui vale davvero la pena vivere questo mestiere sono le soddisfazioni dei tuoi corridori. Andare a letto una sera e pensare che l’indomani uno dei tuoi sarà in lotta per vincere una corsa come la Sanremo non ha prezzo. È una gioia impagabile“.
