BUSTO ARSIZIO – «Il sindaco ha elogiato la Polizia locale, ma dalle parole bisogna passare ai fatti. E la Polizia locale non vive di sole assunzioni». Ad affermarlo è Angiolino Liguori, sindacalista del CSA, che interviene in merito al dibattito sul ruolo e sulle necessità del corpo degli ex “Vigili urbani”, che solo settimana scorsa a Busto Arsizio ha celebrato la sua festa annuale. «Chiediamo che venga riconosciuta ad agenti ed ufficiali l’indennità – l’appello di Liguori alla vigilia della riunione della delegazione trattante sul tema – senza però intaccare il fondo incentivante, che riguarda tutto il personale comunale, ma prelevando i soldi dalla “208”». Vale a dire il “tesoretto” incassato con le multe, che fino al 50% può essere destinato al personale del Comando.
La proposta
La delegazione trattante dedicata al tema della distribuzione delle indennità previste dal fondo incentivante è convocata per il prossimo 9 giugno. Ma il CSA anticipa e fa la sua proposta per «sostenere concretamente, e non solo a parole, la Polizia locale», come spiega Liguori. «Le assunzioni in questi anni ci sono state, ma non bastano, perché le incombenze sono aumentate, pensiamo ad esempio ai monopattini, e sono aumentati anche i pericoli». E allora la soluzione, per il CSA, è «la contrattazione separata per la Polizia locale, come ventilato a Roma». Come? «Prelevando le risorse per le indennità dalla 208», “bacino” da cui oggi vengono già recuperati i contributi del personale del Comando. «Si può aumentare il fondo e utilizzarlo anche per il welfare e le indennità esterne degli agenti. Inoltre ci sono anche i fondi del decreto sicurezza che andranno a finanziare gli straordinari».
La partita di giro
Il ragionamento di Angiolino Liguori è semplice: se le indennità della Polizia locale vengono attinte da altre parti, la “torta” del fondo incentivante da dividere per gli altri dipendenti sarà più alta. Insomma, contenti tutti. La palla ora passa all’amministrazione. «Si deve mettere in testa – sostiene il sindacalista del Csa – che siccome la 208 ci permette usare soldi fuori dal fondo incentivante chiederemo un aumento di più della metà dell’indennità esterna e per chi sta nella centrale operativa, ma anche di dare l’indennità agli ufficiali di Busto Arsizio, che sono ormai quasi gli unici a non prenderla. Sia perché lo prevede il contratto nazionale, sia perché altrimenti se ne vanno e l’amministrazione deve indire altri concorsi, spendendo altri soldi. E non mi si venga a dire che soldi non ce ne sono. Non è vero».
L’appello
Insomma, le richieste del CSA sono chiare, e sono il frutto anche dell’interlocuzione con il comandante della Polizia locale Stefano Lanna. Infine, Liguori ci tiene a spezzare una lancia per la dirigente del personale, la dottoressa Daniela Marelli, che «per le assunzioni ha fatto molto». E l’esponente del CSA ribadisce un principio: «Sosterrò fino alla morte la questione meritocratica – le parole di Liguori – chi fa di più e chi è esposto a più rischi deve prendere di più». In particolare per la Polizia locale, a cui deve essere garantito «tutto ciò che è necessario per affrontare le criticità che ci sono oggi in giro. Anche gli strumenti giusti, senza se e senza ma. Diamo una mano a chi ci dà sicurezza e deve affrontare problemi seri».
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