BUSTO ARSIZIO – Il generale Roberto Vannacci lancia a Milano il suo nuovo partito Futuro Nazionale e in mezzo al pubblico spuntano i volti noti di due “Fratelli” di Busto Arsizio: il presidente del circolo di FdI Alberto Falciglia e il consigliere comunale Max Rogora. «Sono qui da parà, ma il mio partito è Fratelli d’Italia» afferma Falciglia. «Il generale dice le stesse cose che dico io, ma forse è lui che copia me» sorride Rogora. «Per ora non ho intenzione di abbandonare FdI».
Fratelli dal Generale
Falciglia e Max Rogora sono stati avvistati in fondo alla sala, in penultima e ultima fila, e la foto che li ritraeva all’evento di Futuro Nazionale, il nuovo soggetto politico fondato dal generale Vannacci dopo aver lasciato la Lega Salvini di cui era vicesegretario ed eurodeputato, ha subito fatto storcere qualche naso all’interno del circolo meloniano di Busto Arsizio. Un po’ come in passato la foto degli assessori civici Artusa e Loschiavo alla cena del candidato alle europee di FdI Mario Mantovani. Stavolta anche perché il presidente Falciglia aveva già fatto discutere nei mesi scorsi quando era emerso che era iscritto ad un comitato del Mondo al Contrario (di cui sarebbe stato l’animatore prima della discesa in campo del Generale), mentre sul conto del vulcanico ex assessore Rogora girano da giorni voci di un suo possibile avvicinamento alla galassia vannacciana.
Il “parà” Falciglia
«Ero lì perché prima di essere presidente di circolo sono sempre un paracadutista» spiega Alberto Falciglia, che ha un passato da militare nei “parà” della brigata paracadutisti Folgore, la stessa di cui è stato comandante il generale Vannacci. «Avevo avvisato il provinciale degli enti locali della mia presenza – chiarisce il presidente del circolo FdI di Busto Arsizio – ho solo salutato un po’ di amici per augurare loro buona fortuna per la nuova avventura che faranno senza di me. Perché il mio partito è Fratelli d’Italia». Infatti dopo essere tornato da Milano, Falciglia si è presentato alla serata organizzata dall’associazione culturale Spes (vicina a FdI) con il colonnello in congedo dei Carabinieri Massimiliano Vucetich “intervistato” dal vicesindaco Luca Folegani.
Max Rogora è “stretto”
Da Spes c’era anche Max Rogora, che spiega così la sua presenza dal generale Vannacci. «Sono andato da persona libera, invitato dal mio amico Gianni Martino, ex Fdi, presidente del comitato di Milano, e andrò anche a Varese giovedì 26, invitato dall’avvocato Daniele Parisi. Lì ho incontrato il mio presidente Falciglia e poi siamo andati alla serata di villa Calcaterra, dove ero stato invitato da Luca Folegani. Dove mi invitano, io vado, perché a me piace ascoltare chi parla di politica e non ho niente da nascondere. E credo che nessuno debba aver vergogna di andare a vedere un rivale che parla, non solo in Tv. Sono contento di essere andato ad ascoltare il Generale come ero andato ad ascoltare la Schlein, Renzi, Salvini. L’unica differenza è che là nessuno mi aveva fotografato».
«Vannacci? Secondo me mi ha copiato»
Ma Vannacci è veramente un rivale? «Le sue parole sono quelle che dico io nei tre minuti in consiglio comunale – risponde Max Rogora – basta con le guerre, basta Macron e von der Leyen. I miei discorsi sono i suoi, ma secondo me è lui che ha copiato me. Però non dico che mollerò il mio partito, anche se è più difficile vedere la Meloni, che è sempre nei palazzi». Insomma, un certo feeling è innegabile: «Lo sanno tutti che in Fratelli d’Italia sto stretto, ma per ora sono ancora qui e non ho intenzione di abbandonare FdI – chiarisce il consigliere ed ex assessore – se qualcuno vuole scherzare, scherziamo, sento che formeranno un comitato per Vannacci a Busto Arsizio ma io non ne faccio parte». E Max aggiunge: «Sono libero e coerente con me stesso, avevo abbandonato la Lega perché non mi ritrovavo nelle sue scelte politiche e ora continuo a dire quello che penso, sulle guerre e sui diritti degli italiani. E se Giorgia Meloni mi dà ragione e torna a dire quello che diceva quando era all’opposizione sarò più contento».
Il generale Roberto Vannacci torna a Varese: appuntamento all’Unahotel
I “Fratelli” di Busto alla Lega: «Difendete le poltrone, ma noi meritiamo rispetto»
