BUSTO ARSIZIO – «Non parliamo del passato». Maria Cristina Cesarano, nuovo dirigente scolastico del “Verri” di Busto, si è insediata da due settimane in via Redipuglia ma ha già le idee chiare. E come primo atto pubblico firma un «patto con la comunità» che consiste nei «dieci principi» che guidano la nuova “vision” dell’Istituto bustocco, nei mesi scorsi funestato da polemiche e caos. «Ascolto attivo, inclusione, confronto propositivo: è questa la mia idea di scuola – sostiene la nuova preside – l’obiettivo è fare di questa scuola un punto di riferimento. Ha un potenziale altissimo, sono orgogliosa e onorata di essere qui».
La squadra del “Verri”

Maria Cristina Cesarano arriva dall’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia. Accanto a lei, nella caffetteria dell’alberghiero, ci sono i suoi più stretti collaboratori e i docenti responsabili dei vari indirizzi (“Socio”, “Commerciale”, “Alberghiero”, IeFP e serale). E all’orizzonte c’è il primo dei due Open Day, quello di sabato 30 novembre (su due turni, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18). Dove si spera di mostrare già il nuovo volto del “Verri” per invertire il trend del calo delle iscrizioni registrato nell’ultimo anno, e non solo per via dell’inverno demografico. Attualmente sono circa 900 gli alunni dell’Istituto. «Ma dobbiamo tornare ai livelli del passato» promette la preside Cesarano, già al lavoro per un atto d’indirizzo in vista dell’elaborazione del Piano triennale dell’Offerta Formativa.
La nuova “vision”

«Al centro di tutto la studentessa e lo studente con le proprie peculiarità e il proprio vissuto – la visione della neo-dirigente – qui devono trovare il luogo dove realizzare il loro progetto di vita. Sentirsi accolti, guidati, protetti e dare forma alle loro aspirazioni». Per loro percorsi di crescita, ma anche esperienze di stage, Erasmus, twinning, estero. E poi fare rete con il territorio, le istituzioni, le associazioni, il terzo settore. «Il PNRR e il piano scuola digitale ci aiutano – e abbiamo docenti preparatissimi e competenti che hanno portato avanti il lavoro in maniera encomiabile».
I problemi da risolvere
Nonostante quel “passato” che incombe e che la preside deve affrontare. Dalle scoperture nello staff, già risolte in segreteria e con un direttore amministrativo (DSGA) facente funzione, e nelle cattedre («Ci stiamo muovendo»), ai problemi strutturali, per risolvere i quali la preside ha già «preso contatti con la Provincia», fino alle tematiche più delicate, come la dispersione scolastica, per fronteggiare la qual nascerà «un gruppo di supporto». La preside Cesarano però ci crede: «È un lavoro difficile, non posso fare tutto subito. Ma sono stata accolta benissimo. E sto ricostruendo un clima di serenità».
Gli indirizzi
C’è anche un nuovo slogan: “Il tuo professionale“. Perché sono gli indirizzi il punto di forza del “Verri”, e la leva su cui ridiventare attrattivi per i ragazzi che sceglieranno la loro scuola superiore nelle prossime settimane.
Per il “Commerciale” parla Giancarlo Manco: «Qui la figura del contabile viene preparata veramente al mondo del lavoro, anche con corso-pilota do specializzazione pomeridiana per mostrare l’attività pratica di uno studio commercialista. Nell’Open Day porteremo i ragazzi in laboratorio a vedere gli studenti che redigono F24 e tabelle, con i nostri ex studenti iscritti all’università o assunti nelle aziende dopo il PCTO come testimonial».
Per l'”Alberghiero”, Lara Corsato e Tiziana Felicini puntano molto sui «tre laboratori (sala e vendita, cucina con panificazione e pasticceria e accoglienza turistica)» e sul vero «orgoglio» dell’indirizzo, i ragazzi in “alternanza” su cui «le aziende investono e li rendono pronti al mondo del lavoro». Per il futuro c’è anche l’ipotesi del “4+2”, con un biennio di ITS enogastronomico che oggi sul territorio manca.
Per il “Socio”, Antonio Rinaldi sottolinea che «le materie caratterizzanti dell’indirizzo sanità e assistenza alla persona sono diritto e legislazione sociosanitaria e metodologia operativa, dove i ragazzi imparano l’animazione per bambini, anziani e soggetti fragili, con i PCTO in scuole e strutture che si occupano di soggetti fragili e asili», il tutto per ottenere «una preparazione adeguata per gli studi universitari».
Infine, l’IeFP Promozione e Accoglienza: «Non un semplice “tre anni più uno” – rivela Caterina Stefanazzi – i nostri ragazzi ha curato contenuti grafici e digitali per iniziative come Busto Revolution e la Marcia della Legalità, e da quest’anno due nostri studenti gestiscono la comunicazione del teatro Sociale come social media manager, con risultati concreti. Seguiremo anche le Giornate Pirandelliane e una riedizione di “Un passo indietro”, progetto editoriale storie di migrazione con i ragazzi che nel frattempo sono diventati uomini e con contributi anche dal carcere».
I dieci principi del “patto”
- Inclusione che ispira
Il Verri accoglie ogni individualità, dando vita a una scuola che cresce con chi la abita. - Benessere che unisce
Il Verri non è solo un luogo, è una squadra. Qui si sbaglia, si cresce e si riesce, perché il benessere nasce dalle relazioni. - Valorizzazione dei talenti
Ogni studente ha un potenziale unico. Il Verri regala strumenti e occasioni per trasformarlo in risorsa, per sé e per il futuro di tutti. - Intercultura come arricchimento
Le differenze non si sommano, si intrecciano. Il Verri è un laboratorio di dialogo, dove il mondo si incontra, cresce e si arricchisce reciprocamente. - Un ponte con il territorio
La scuola non è un’isola, ma un ponte. Il Verri costruisce reti strategiche con gli enti locali, per creare collaborazioni che contribuiscano alla crescita reciproca della scuola e della comunità. - Innovazione che trasforma
Innovare è sperimentare, ripensare, anticipare. Al Verri progettiamo percorsi che rispondono al presente e preparano al futuro. - Connessioni con le imprese
Le imprese sono partner nella creazione di percorsi formativi. Il Verri costruisce alleanze con esperti del settore, co-creando insieme interventi innovativi che collegano competenze e realtà del mercato. - Esperienze che fanno la differenza
Lo stage non è solo un’esperienza, è una chance per eccellere. Il Verri promuove stage sempre più specializzati, progettati con le aziende per trasformare le competenze in opportunità concrete e aprire la strada alla carriera, - Persone, non ruoli
Dirigente, docenti, educatori, DSGA e personale ATA: al Verri ognuno è parte essenziale di un tutto. Valorizziamo storie, competenze e impegno quotidiano per costruire una scuola che cresce insieme. - Creatività che sfida gli schemi
Dove c’è spazio per immaginare, nascono le idee. Il Verri sarà fucina di innovazione, per un futuro in cui la libertà di pensiero e la creatività non abbiano confini.
Nuove cucine al Verri di Busto, Nicola Pepe dona la divisa di Hell’s Kitchen
