BUSTO ARSIZIO – Mamme e associazioni in marcia a Busto Arsizio per fronteggiare insieme l’emergenza disagio giovanile. C’erano circa 200 persone alla camminata silenziosa che, dietro allo slogan #iononsonoindifferente, si è conclusa con la firma di un vero e proprio patto in dieci punti che impegna l’amministrazione comunale e una serie di realtà che hanno a che fare con i ragazzi ad aprire un tavolo di confronto per prevenire la violenza e il disagio. Una risposta all’escalation di episodi preoccupanti delle ultime settimane, con l’epicentro in piazza Garibaldi e la classica “goccia che ha fatto traboccare il vaso” nel pestaggio tra ragazzine under 14 davanti al McDonald’s.
La marcia
Dall’area mercato di piazza dei Bersaglieri al cuore pulsante della vita sociale cittadina, piazza San Giovanni. Un corteo ordinato, “scortato” dalla Polizia locale e dalla Polizia di Stato, che ha visto in testa le ragazzine della Busto Nuoto Sincro e i ragazzi speciali di Mai Paura e di Progetti Fantasia, e dietro un gruppo di mamme, i rappresentanti del mondo associativo e quelli dell’amministrazione comunale, in testa il sindaco Emanuele Antonelli e l’assessore all’inclusione sociale, “regista” dell’iniziativa, Paola Reguzzoni. La camminata è nata da un’idea di due mamme, che hanno voluto ribellarsi all’indifferenza, e ha visto l’adesione di ben trenta realtà cittadine tra associazioni di volontariato, cooperative, enti e istituzioni dall’ambito sociale a quello educativo, sportivo e culturale. Tutte hanno firmato il decalogo per la prevenzione della violenza, stilato da Patrizia Corbo del Piccolo Principe e condiviso con l’amministrazione comunale.
Le voci
«Vogliamo far vedere che c’è una Busto sana che non è indifferente a quello che sta capitando» ribadisce Maria, una delle mamme che hanno lanciato l’idea della camminata silenziosa. «Dicono di essere “solo” mamme, come se fosse poco» le ha presentate, e ringraziate, l’assessore Reguzzoni, ponendo l’accento sulla voglia di non voltarsi dall’altra parte che ha animato questa mobilitazione. «Una grande comunità inizia sempre da piccoli gruppi – aggiunge la delegata all’inclusione sociale – noi ci siamo e voi ci siete, quindi abbiamo una buona base di partenza». In piazza San Giovanni parlano tutte le associazioni. Da Lampi Blu che con il poliziotto Paolo Macchi ricorda che «quando capita qualcosa la prima cosa che ci chiediamo è “dove sono i genitori?”. Grazie di essere qui». Alla già senatrice Laura Bignami per Anffas di cui è vicepresidente: «Busto Arsizio avrà un garante, speriamo che non sia l’ennesimo incarico, ma un incarico pesante che produca risultati». Fino a don Matteo per la pastorale giovanile del decanato: «Ci poniamo accanto per sostenere questo aiuto ai giovani per il loro futuro». «Questa è la Busto e i giovani che ci piacciono» le parole di chiusura dell’assessore alle politiche educative Chiara Colombo. Presenti anche gli altri assessori che hanno promosso la camminata, Manuela Maffioli (cultura) e Alessandro Albani (bilancio) e i consiglieri Vincenzo Marra e Simone Orsi per la maggioranza, e Gigi Farioli per la minoranza (affiancato dal neo segretario di Forza Italia Alberto Riva).
Le adesioni
Croce Rossa, Progetti Fantasia, SOS Stazione, Triade, Protezione civile Garibaldi, Passaparola, Piccolo Principe, E.va Odv, Mai Paura OdV, Alpini, Busto Nuoto Sincro, CAV, Biblioteca civica, Assb, Anffas, Ananke Family, Lampi blu, La luna banco alimentare, Linda APS, Edera OdV, Unitalsi, Didobar, Pastorale Giovanile (oratori), Consulta pari opportunità, Agedo, Crossfit Il tempio dei Gladiatori, Caritas, Vespa Club, Il Villaggio in città, Legambiente BustoVerde.
Il decalogo
Impegno della Comunità di Busto Arsizio nella prevenzione del disagio giovanile
Oggi, 11 aprile 2025, l’Amministrazione Comunale di Busto Arsizio, affiancandosi alle mamme che marciano per esprimere la preoccupazione rispetto ad un’ondata di violenza e disagio che si sta diffondendo nel mondo giovanile, si impegna con tutti i mezzi di cui dispone, a fare fronte comune e a promuovere insieme alla Associazioni di Volontariato e agli attori istituzionali che a vario titolo si occupano di minori, una cultura dell’ascolto, della cura e del contrasto attivo ad ogni fenomeno di violenza, trascuratezza, solitudine e disagio che possa coinvolgere i minori d’età e le famiglie; a tal fine scrive e sottoscrive un documento di intesa e di lavoro da condividere con chi si riconosce nei principi dettati dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
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L’amministrazione Comunale si impegna sin d’ora a convocare un tavolo di lavoro e di pensiero con le Associazioni di Volontariato, le Cooperative Sociali, la Scuola, gli oratori, le associazioni sportive, le forze dell’Ordine, gli Ordini professionali e chi a vario titolo e con la comprovata serietà di occupa di minori e disagio minorile;
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Chiede e si impegna a sostenere un tavolo di consulta e di proposte che, auspichiamo possa nascere e svilupparsi in autonomia, fra gli attori coinvolti così come definito dall’art.1 del presente documento;
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Il tavolo di lavoro avrà funzione di osservatorio giovani, di consulta per le politiche giovanili, di diffusione di una cultura della cura e dell’inclusione;
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L’Amministrazione si impegna a condividere e sostenere attraverso azioni congiunte un serio progetto formativo rivolto alla rete dei Servizi e delle Istituzioni che si occupano di minori, per garantire maggiori e più raffinati strumenti di intercettazione precoce dei segnali di disagio;
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L’Amministrazione Locale si impegna a sostenere e promuovere azioni culturali, ludiche e sportive finalizzate all’inclusione dei giovani e delle famiglie in un progetto che li veda protagonisti attivi;
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Ciascun attore presente al tavolo di lavoro svolgerà il proprio ruolo nel rispetto dei principi di segretezza, di tutela della dignità e accuratezza degli interventi;
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Il Tavolo di lavoro dei minori avrà a cuore e profonderà energie e pensieri in modo da salvaguardare tutti i bambini e gli adolescenti, senza distinzione di sesso, religione, provenienza geografica e inclinazioni sessuali. Contro ogni forma di discriminazione.
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Il tavolo di lavoro si definisce permanente, democratico, e propositivo, mantiene un ruolo rappresentativo e garantisce il rispetto di ogni singola rappresentanza;
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L’Amministrazione si impegna sin d’ora a valutare ed accogliere la possibilità di dotarsi di un Garante Comunale per L’Infanzia, figura di massima tutela per i minori con le stesse prerogative che competono al Garante Regionale e Nazionale per l’infanzia.
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Si chiede la sottoscrizione congiunta tra Amministrazione Comunale e tutte le Cooperative e Istituzioni sopracitate.
Busto, mamme in marcia contro il disagio giovanile. «Non siamo indifferenti»



