Il Polo logistico infiamma Castellanza. Borroni: «Se ne parli in commissione»

CASTELLANZA – Sul polo logistico di Olgiate continua lo scontro a Castellanza. Come in una sorta di “terzo tempo” del rugby, il muro contro muro che ha caratterizzato il dibattito in consiglio comunale prosegue a suon di comunicati stampa. Da un lato c’è il sindaco Cristina Borroni, che contesta il riferimento fatto dal capogruppo di Castellanza Protagonista, Luciano Lista, tra la sua mozione sul polo logistico e quella, approvata da Partecipiamo, sul Polo Baraggia dell’ex discarica di Cerro Maggiore: «Conferma i dubbi che la finalità della mozione fosse alimentare il fuoco della polemica e non quello di informare correttamente i cittadini». E dall’altro Lista ribatte alle accuse della maggioranza: «Se chiedere informazioni, documenti e confronto con i cittadini è propaganda, allora vuol dire che qualcosa non torna».

Scatta il “terzo tempo”

Nel rugby il “terzo tempo” è quel momento in cui, a partita finita gli avversari, dopo essersi affrontati in campo senza esclusione di colpi, si concedono una birra in compagnia lasciando da parte i rancori della battaglia. In consiglio comunale a Castellanza invece diventa l’occasione per ribattere, ribadire, precisare e dire quello che non si è avuto il tempo di dire in sala delle Colonne durante la seduta. Ad innescare il “terzo tempo” è in particolare una frase che Luciano Lista ha pronunciato a tempo scaduto, a margine della seduta, a proposito dell’approvazione della mozione di “Partecipiamo” sul Polo Baraggia, a sua dire contraddittoria rispetto all’«arroccamento» della maggioranza sulla proposta di un incontro pubblico con i cittadini sul caso del polo logistico di Olgiate Olona. Dove nel frattempo è stato corretto il cartello di cantiere. Ma il sindaco Cristina Borroni non ci sta. E ribatte punto su punto, rilanciando la proposta di convocare una «commissione tecnica» invece dell’incontro pubblico.

Borroni: «Meglio la commissione tecnica»

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Il sindaco Cristina Borroni

«Chiudete la porta alla trasparenza su un polo logistico che sorge appena oltre il confine di Castellanza e vi preoccupate di un’ex discarica distante chilometri, con una mozione che serve più a mettervi a posto la coscienza che a incidere davvero sulle decisioni?».

Questa affermazione del consigliere Lista, fatta a posteriori, non durante il Consiglio Comunale, come si potrà evincere dai verbali, conferma i dubbi che abbiamo espresso durante la discussione della mozione sul polo logistico e cioè che tale mozione abbia più la finalità di alimentare il fuoco della polemica e non quello di informare correttamente i cittadini.

Stupisce che una persona dalla lunga esperienza politica non abbia voluto riconoscere che la formulazione della mozione non avrebbe consentito di affrontare la questione in modo lineare. Una mozione che non era neanche possibile emendare, per come è stata scritta.

Condividendo le preoccupazioni dei cittadini, per superare l’empasse e garantire un’adeguata e oggettiva informazione, fornendo un quadro analitico e documentale degli iter che si sono susseguiti, abbiamo proposto la convocazione di una commissione tecnica consigliare. Affermare che con questa proposta abbiamo chiuso le porte alla trasparenza significa non riconoscere la funzione di una commissione tecnica: ricordiamo infatti che alle commissioni possono partecipare i tecnici, i consiglieri e anche i cittadini.

Quando il consigliere Lista afferma che la mozione sul Polo Baraggia non incide sulle decisioni facendo il confronto con la mozione sul polo logistico cosa intende dire? Che l’approvazione della sua mozione avrebbe potuto incidere sulle decisioni relative al polo logistico?

Consigliamo infine al consigliere di leggere attentamente i contenuti della mozione sul Polo Baraggia, perché al suo interno sono richiamati i contenuti, le attenzioni e gli impegni che pensiamo debbano essere alla base delle scelte urbanistiche con impatto sovracomunale.

Lista: «Propaganda? È trasparenza»

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Luciano Lista

Ci accusano di “propaganda” perché abbiamo chiesto un incontro pubblico sul polo logistico ex Montedison di Olgiate Olona.
Diciamolo chiaramente: se chiedere informazioni, documenti e confronto con i cittadini è propaganda, allora vuol dire che qualcosa non torna.

Noi abbiamo fatto una scelta diversa: abbiamo portato il tema in Consiglio comunale, con una mozione formale, discussa e votata alla luce del sole. Se avessimo voluto solo cavalcare la protesta, non saremmo passati dallo strumento più serio e tracciabile che esista.

Il punto è semplice:

  • il polo logistico è in territorio di Olgiate, ma i camion passeranno anche a Castellanza;
  • i cittadini hanno diritto di sapere quali pareri ha espresso il nostro Comune, perché da negativi siano diventati favorevoli con prescrizioni, quali compensazioni concrete sono previste per Castellanza;
  • non basta dire “c’è tutto sulla piattaforma regionale”: serve qualcuno che si prenda la responsabilità politica di spiegare le scelte fatte.

La maggioranza ha detto NO all’incontro pubblico e ha proposto solo una commissione tecnica. Per noi la commissione può essere utile, ma non sostituisce un confronto aperto con la città: si poteva approvare la mozione, lavorare in commissione e poi incontrare i cittadini con i dati in mano. Hanno scelto di non farlo: è una scelta politica, non tecnica.

Noi continuiamo a chiedere solo una cosa: che Castellanza venga messa al corrente, ascoltata e rispettata su un intervento che cambierà traffico, ambiente e qualità della vita di tutta la zona.

Non è propaganda. È fare opposizione sul serio, nell’unico interesse che ci guida: Castellanza e i suoi cittadini.

Polo logistico, a Castellanza è scontro. Borroni: «Incontro pubblico? Propaganda»

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