ROMA – «È stata approvata la Legge che contiene la norma tanto attesa per l’agricoltura della zona delle Prealpi e che consente agli agricoltori della pianura non irrigua e dell’area pedemontana di potersi inserire nel fascicolo che presentano per l’ottenimento dei contributi della politica agricola europea, anche i terreni condotti senza il titolo di conduzione registrato». A spiegare l’importanza delle norma approvata oggi alla Camera è il deputato tradatese della Lega Stefano Candiani, che da dieci anni ha lavorato alla modifica.
L’importanza della norma
«Quanto approvato oggi – mercoledì 26 novembre – è particolarmente importante perché nelle zone prealpine per poter per poter Coltivare un terreno e che ne so a 100.000 hai bisogno di mettere insieme 4 o 5 proprietari. Ovviamente i costi di registrazione del contratto sono molto elevati al contrario di chi svolge attività agricolo in pianura, dove gli appezzamenti e le proprietà di terra sono molto grandi in quanto si arriva anche a 100.000 metri con un solo proprietario. E quindi nel caso specifico i costi di registrazione sono molto inferiori».
Candiani poi prosegue: «I nostri agricoltori della fascia Prealpina sostanzialmente conducono i terreni, ma non li dichiarano non avendo ovviamente vantaggio nell’andare a sostenere i costi di registrazione del contratto. Mentre con questa bonifica della norma si dà la possibilità ai nostri agricoltori di autocertificare la conduzione dei terreni. In questo modo possono essere inseriti nel fascicolo dei terreni condotti anche quelli che oggi non risultano dichiarati. Inoltre consente di poter accedere a contributi Pac nell’ordine di parecchi centinaia di milioni per tutta la fascia prealpina. È un bel risultato ci lavoro direttamente da circa 10 anni ci arriviamo oggi con il passaggio finale, perché tutto è stato inserito per la prima volta in legge di bilancio nel 2018. Dopodiché cadde il governo Conte I e non se ne fece più nulla. Poi è stata inserita nel decreto semplificazione che attualmente è in approvazione finale alla Camera dopo il passaggio già fatto in Senato».
