GALLARATE – Educare, collaborare e innovare. Sono le tre parole scelte dall’Istituto Ponti di Gallarate per celebrare i suoi 150 anni di storia. «La nostra scuola è stata l’espressione visionaria di un visionario come Andrea Ponti», ha spiegato il preside Massimo Angeloni a margine dell’evento celebrativo di oggi, sabato 22 marzo. «Dobbiamo restare al servizio del territorio ed essere pronti per anticipare quello che verrà». E proprio il fondatore non è mancato alle celebrazioni, facendo un’apparizione in forma di avatar.
Andrea Ponti: imprenditore e filantropo
I contemporanei dicevano che fosse popolare tanto fra i capitalisti quanto fra gli operai. Andrea Ponti (Gallarate, 17 febbraio 1821 – Biumo Superiore, 26 settembre 1888), fu uno dei più importanti industriali del territorio. «Un vero visionario», riassume il preside Angeloni; ma anche uomo di cultura, mecenate e filantropo.
A Gallarate, Ponti contribuì a realizzare numerose opere: l’ospedale vecchio, l’asilo per i figli degli operai, la chiesa di Santa Maria e la scuola tecnica che quest’anno festeggia il centocinquantesimo. Un edificio non avrebbe potuto vedere la luce senza il contributo dell’altra figura ricordata durante l’evento: la marchesa Maura Dal Pozzo.
Un secolo e mezzo
«Essere preside durante il centocinquantesimo anniversario è spaventoso», ha rivelato Angeloni. «È una grande eredità del passato, ma anche per il futuro». E proprio l’Istituto, ora, guarda al futuro con tanti nuovi progetti. Tra questi, l’evento in programma per il 16 maggio al Teatro del Popolo, con gli ex studenti che racconteranno la loro storia di vita post scolastica. Poi la dedica dell’aula magna della sede di piazza Giovine Italia a Luigi Zanotta, ex dirigente dell’Iss Ponti e il walking tour nei luoghi dei Ponti in Gallarate, entrambi sabato 7 giugno. E, infine, l’idea di un museo delle attrezzature storiche.
Un po’ di storia
Era il 25 novembre 1875 quando il Ponti di Gallarate ricevette il riconoscimento ufficiale come Scuola Tecnica Comunale. Da allora, tante cose sono cambiate. La trasformazione, nel 1951, in Istituto Professionale di Stato per l’Industria Ponti. E poi l’inserimento di varie specializzazioni. Dal tessile (1959) alle telecomunicazioni (1961), dall’elettronica industriale (1964), alle costruzioni aeronautiche (1999) e molto altro ancora. Ma anche la nascita dell’istituto tecnico Somma Lombardo (1988) con un corso per geometri, e l’aggiunta di una sezione agraria nel 2016, anche in questo caso per «rispondere alle esigenze del territorio», ha sottolineato Angeloni.
I saluti delle autorità
Per l’occasione, erano presenti in sala anche il consigliere regionale Emanuele Monti; l’assessore alla Cultura di Gallarate, Claudia Mazzetti e ai Servizi Comunali, Stefania Picchetti. Ma anche il sindaco di Somma Lombardo, Stefano Bellaria e Giuseppe Carcano (dirigente dell’ufficio scolastico provinciale), oltre a rappresentanze dei Carabinieri e della Camera di Commercio di Varese. Non ha potuto esserci fisicamente, ma ha voluto far sentire la sua vicinanza, la deputata di Fratelli d’Italia, Paola Frassinetti, che ha inviato un video saluto all’istituto.
Per l’evento – organizzato con la collaborazione del tecnico Michelangelo Nastro – il professor Giuseppe Giorgetti ha donato 2500 spille celebrative con il logo della scuola
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