MALPENSA – Avevano già riassunto in un dossier quelli che ritengono essere i «temi imprescindibili» relativi all’aeroporto di Malpensa e al suo territorio. Ora, in vista dell’assemblea a lungo auspicata e finalmente promessa per il mese di novembre, i comitati, in difesa dell’ambiente e della salute, propongono le loro dieci domande da rivolgere ai sindaci del Cuv. «Abbiamo richieste precise e circostanziate», dicono. «E impegnano sia i nostri amministratori che i gestori, e tutti quelli interessati alla conduzione dell’azienda più importante del nostro territorio».
Le dieci domande
Si parte con un quesito sul Piano Area Malpensa. «Siete disponibili a chiedere – o, meglio, pretendere -, un nuovo Piano d’area a Regione Lombardia?». L’obiettivo è di arrivare alla definizione di un piano interregionale con il Piemonte «strumento indispensabile per la corretta pianificazione del territorio», con una «inevitabile richiesta di moratoria sino a che non sarà attivo il Piano d’Area».
Il secondo punto riguarda, invece, il Piano Nazionale Aeroporti, attualmente in pausa in attesa di valutazione ambientale. «Siete disponibili a chiedere ai Ministri la sua approvazione definitiva e a sollecitarne l’intervento?».
Terzo: il protocollo d’intesa risalente a giungo 2022. «Questo considera diversi punti che andranno a impattare sul territorio dei Comuni del Cuv, cosa pensate di fare a riguardo? Ritenete opportuno e necessario, alla luce dell’atteso Piano d’Area, porre una moratoria all’esecuzione di ogni ulteriore opera che vada ad impattare sul territorio?»
Si passa poi alle tasse aeroportuali. Quarto punto: «Si ritiene opportuno investire parte di queste per affiancare le amministrazioni con tecnici in grado di valutare i dati relativi all’inquinamento e la loro incidenza su chi vive intorno all’aeroporto?»
Sempre in tema inquinamento, la quinta domanda riguarda, nello specifico, quello acustico. «Avete contestato ad Arpa che i dati ripotati non corrispondevano a quanto previsto dalla normativa vigente? Siete disponibili a chiedere anche i descrittori acustici supplementari?».
Sesto punto, il controllo dei certificati acustici degli aerei. «Siete disponibili a chiedere a che norma faccia riferimento Enac, visto che procede al controllo dei certificati a campione?».
La settima domanda si concentra, invece, sull’inquinamento atmosferico. Non considerando l’attuale rilevazione sufficiente, i comitati chiedono, oltre l’installazione di altre due centraline per Lonate Pozzolo e Somma Lombardo, sei i Comuni siano «disponibili a potenziarne la mappa».
Ci si sposta, poi, sulla salute pubblica. In particoalre, con un’analisi del report di Ats Insubria sulla sorveglianza epidemiologica dell’area Cuv dal 1997 al 2023. «Che valutazione ne avete fatto voi sindaci?».
La nona domanda riguarda il Piano di emergenza esterna e le esercitazioni sul territorio. «Ne avete già programmate? Siete disponibili a coinvolgere i cittadini?». E poi, «Siete a conoscenza dell’elenco dei Comuni il cui territorio è interessato da eventuali emergenze per incidente aereo? Quali e quanti potrebbero essere i cittadini stimati da salvaguardare?».
Ultimo, non per importanza, il tema del lavoro. «Chiediamo di pretendere da Sea una maggiore attenzione alle condizioni a cui sono sottoposti i lavoratori adibiti agli appalti di servizi».
I sottoscrittori
A sottoscrivere il testo, comitati e cittadini: Adl Varese Sindacato di Base, Amici della terra Varese, Circolo Laudato Sii Busto A. – Gallarate, Circolo Laudato Sii Busto A. San Francesco, Comitato Cittadini di Varallo Pombia per Malpensa, Cittadini per Pernate, Comitato Salviamo gli Alberi di Gallarate, Comitato SalviAMO La Brughiera, Comitato Territoriale Malpensa, Comitato Vivere Coarezza, Coordinamento NO Alla Grande Malpensa, Fontanili per Pernate, Sindacato Generale di Classe, Wwf Lombardia, Wwf Varese Seprio, Simona Parini (Samarate), Fulvio Arcarese (Gallarate), Oreste Zanatto (Taino).
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