Il “programma” di Rudy Collini: «Busto a misura di famiglia. E più parcheggi»

Rudy Collini

BUSTO ARSIZIO Area delle Nord, San Michele e piazza Vittorio Emanuele «le sfide urbanistiche del 2025-2026». Con la piazza oggi degradata «polo della ristorazione e dell’intrattenimento», ma anche i «parcheggi da potenziare» a San Michele e una vocazione “family friendly” per Busto Arsizio, «città sempre più a misura di famiglia». Non è un programma politico, ma ci assomiglia tanto, quello del presidente dei Commercianti Rudy Collini dal palco della sala Pro Busto, dove venerdì sera il Distretto Urbano del Commercio di Busto Arsizio – ente compartecipato dall’amministrazione comunale e dalla Confcommercio Ascom di Busto – ha radunato stakeholder, partner e sponsor di BAèNatale per un esclusivo “Dinner Meeting” tra dati (a partire dall’«obiettivo centrato» di 556mila visitatori in centro nel periodo delle Feste) e pubbliche relazioni.

Il più “politico”

Alla fine l’intervento più “politico” della serata non è stato quello del sindaco Emanuele Antonelli o dell’assessore al commercio e al marketing territoriale Matteo Sabba, ma proprio quello del presidente di Confcommercio Ascom Rudy Collini. E subito i tanti “addetti ai lavori” della politica presenti in sala hanno iniziato a scambiarsi delle “occhiate” molto eloquenti: non è che si candida alla successione di Antonelli? Perché quello di Collini – che peraltro, va detto, era di fronte ad una platea con molti suoi iscritti – è stato un discorso che è andato oltre il semplice bilancio di un’iniziativa dal successo evidente e certificato come è stata BAèNatale. Già in passato – nel 2016 quando si cercava un successore dopo il decennio di Gigi Farioli – il nome del numero uno di via Machiavelli era stato accostato ad una possibile discesa in campo, lui però ha sempre messo al primo posto il “cursus honorum” in ambito associativo, che nel frattempo lo ha portato ai vertici provinciali. Ma tra due anni si chiude un altro lungo capitolo a Palazzo Gilardoni e non è da escludere che torni in auge la tentazione di pescare nella società civile.

La vocazione di Busto

Ma cosa ha detto Rudy Collini alla Pro Busto? Ha parlato del ruolo strategico di Busto Arsizio sul territorio e delle sue «tante potenzialità» da valorizzare: le scuole, lo sport, i servizi, l’attrattività, la vicinanza a Milano e all’aeroporto di Malpensa. E ha lanciato un’idea da portare avanti «per dare un’unicità» alla città – la vocazione, tema di cui si discute dai tempi in cui non è più chiamata la Manchester d’Italia per via della crisi del manifatturiero – vale a dire quella di «pensare Busto come città sempre più a misura di famiglia, con una predisposizione family friendly» anche nell’ottica di attrarre nuovi residenti di qualità “in fuga” da una metropoli sempre più cara per chi ci vive e chi affitta una casa. «Per i prossimi anni sarebbe bello che in questo gruppo di lavoro allargato – qui Collini si riferisce al tavolo che ha messo in piedi il successo del Natale – si possa provare a costruire la città dei prossimi dieci anni, che saranno impegnativi. Con la tecnologia che corre e gli sviluppi dell’intelligenza artificiale dobbiamo essere al passo cogliendo le opportunità da mettere a terra per la nostra città».

Le sfide urbanistiche

Poi Collini ha toccato anche il tema cruciale della rigenerazione urbana, su cui anche i Commercianti confidano molto per la crescita della città. «Dal 2025 ci attendono interventi urbanistici importanti – tre le priorità indicate dal presidente di Ascom – l’area delle Nord, porta della città strategica tanto che dieci anni fa per Expo avevamo ribattezzato Busto “prima fermata Malpensa”, riqualificando anche il mercato e unendo due quartieri importanti; San Michele, dove dopo l’allargamento della ZTL alle vie Cavallotti, Bramante e Porta, si sta recuperando il Conventino, e c’è un’area fatiscente da riqualificare, potenziando l’area parcheggi con il collegamento con via San Michele; e piazza Vittorio Emanuele, che può diventare il centro dell’offerta alimentare e della ristorazione e un polo dell’intrattenimento con uffici e B&B nei palazzi» oggi sfitti. «Deve essere una delle nostre sfide, le riqualificazioni portano indotto e benefici per tutti».

A Busto Arsizio un Natale da record: 556mila visitatori. «Obiettivo centrato»

busto arsizio rudy collini – MALPENSA24
Visited 1.771 times, 1 visit(s) today