Il ritorno in politica degli ex forzisti: l’Udc di Varese nelle mani dei socialisti

A Varese è atteso anche il presidente Udc Lorenzo Cesa

VARESE – Operazione cuculo. Il cuculo è un uccello famoso per due ragioni: il suo suggestivo richiamo e l’abitudine di prendere possesso del nido altrui. Pratica nota agli ornitologi e che potrebbe diventare una scoperta per la politica varesina, qualora l’operazione Udc – Agorà andasse in porto.

L’Udc nella mani dei socialisti

Ora, che alcuni ex forzisti, le cui fila sono tirate da Ciro Calemme e – si vocifera sempre più – con la regia di Nino Caianiello, stiano preparando il ritorno in politica è cosa nota. L’appuntamento è fissato per domani, sabato 21 febbraio, al ristorante pizzeria Volo a Vela, locale (ed è qui sta la prima chicca) in cui lavora Mimmo Esposito, noto esponente di Forza Italia, che tempo fa è partito, lancia in resta, a sponsorizzare Luca Marsico come candidato, e che da tempo è stato silenziato sulla questione candidato del centrodestra varesino (ma questa è un’altra storia).

Ore pasti, anzi all’ora di pranzo nel locale che si affaccia sul lago ci sarebbero un’ottantina di posti prenotati. I presenti? Mistero. Di certo non ci saranno gli ex Udc storici. A proposito, che fine hanno fatto? Da tempo hanno scelto di stare ai margini, tanto che – qualcuno racconta – dell’operazione non sapevano nulla. O quasi. Quale operazione? Per essere chiari: quella di un gruppo che fa capo a Calemme (e forse non solo a Calemme) che ha deciso di tornare in campo sotto le insegne politiche dell’Udc.

E qui sta la seconda chicca, ovvero: se davvero fosse così, significherebbe che l’ala più laica di Forza Italia, quella Socialista per intenderci, ha scelto di tornare in politica sfruttando il simbolo e la storia di uno dei partiti più confessionali del panorama politico italiano. Incredibile? No, possibile.

Chi ha officiato l’accordo?

Ma come si è potuta concretizzare un’operazione politica di questo tipo? Bella domanda. Alla quale c’è chi dà un identikit come risposta. Pare che a officiare l’accordo politico sia stato un “vecchio” Udc un tempo attivo nel milanese, già assessore regionale nel primo decennio del nuovo secolo. Vero? Vox populi? Di certo l’operazione ha avuto benedizioni dall’alto. Infatti, sabato, a Varese, potrebbe arrivare Lorenzo Cesa (non il segretario nazionale Antonio De Poli – a conoscenza di quanto accade – poiché impegnato in quel di Padova per promuovere il Sì al referendum Giustizia).

Incredibile coincidenza: arriva anche Casini

Ma in Italia si sa, spesso la realtà supera la fantasia. Da quando è uscita la notizia del rilancio dell’Udc a opera di alcuni ex Agorà, il partito che ha tentato di raccogliere l’eredità della Dc, scomparso a lungo dai radar, sembra essere di nuovo diventato Moby Dik, e come la leggendaria balena bianca fa discutere più dei grandi partiti attuali. Tanto che, ma qui “l’operazione cuculo” non c’entra per niente, tra qualche giorno, in un’elegante struttura ricettiva della città, sarà ospite Pier Ferdinando Casini. “Nessun contraltare all’operazione di Cesa”, assicura più di un Udc storico del Varesotto. L’arrivo di Casini, infatti, è stato programmato da tempo – all’insaputa di quanto sarebbe accaduto al Volo a Vela – ed ha un valore unicamente umano. Niente politica. Una rimpatriata, diciamo così, per ricordare i tempi gloriosi, quando i socialisti, caduta la Prima Repubblica, stavano quasi tutti in Forza Italia. “E non a casa nostra”, conclude con ironia un vecchio Udc, che si dice «amareggiato, ma non stupito di ciò che offre la politica di oggi».

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