BUSTO ARSIZIO – «Seguiremo sempre il tuo insegnamento continuando a essere la famiglia di cui andavi tanto fiero. Ciao Rosario, mio piccolo grande uomo». È quello della moglie Luisella, per tutti Lella, il saluto più commovente nella cerimonia funebre per Rosario Vadalà, lo storico presidente della Pro Patria Ginnastica scomparso domenica 25 agosto all’età di 77 anni.
L’impegno per il Palaginnastica
Ed è proprio questo suo impegno per la società di ginnastica, in particolare per far uscire gli atleti dalla inadeguata “cantina” del Palariosto, ne ha caratterizzato gli ultimi anni di presidenza, prima di cedere il testimone al figlio Andrea. «Mi dispiace moltissimo che non potrà vedere all’opera i suoi ragazzi nel nuovo palaginnastica, una struttura che ha contribuito a far nascere – le parole del sindaco Emanuele Antonelli – speravo di rispettare la promessa di inaugurarlo con lui qui. Ha seguito questo percorso senza mai alzare la voce, con l’educazione di chi si pone in modo positivo. Non potremo non ricordarlo. Faremo sì che quella sia e resti per sempre la sua casa che permetterà a molti di essere campioni, nello sport ma anche nella vita».
Il funerale
Nella basilica di San Giovanni c’erano tantissime atlete e atleti della Pro Patria Bustese sportiva ad omaggiare Rosario Vadalà. Tra cui Ludovico Edalli, l’ultimo olimpionico “sfornato” in via Ariosto. Ma anche una nutrita rappresentanza istituzionale, guidata dal sindaco Emanuele Antonelli e dal presidente della commissione Sport Orazio Tallarida, ma anche i consiglieri comunali Alessandro Albani, già atleta della Pro Patria Ginnastica, e Gianluca Castiglioni, la presidente di Assb Cinzia Ghisellini e l’ex assessore comunale e regionale allo sport Luciana Ruffinelli. Un grande abbraccio, quello di Busto Arsizio, alla famiglia Vadalà: la moglie Lella e i figli Gabriele e Andrea.

Il ricordo di Acof
Un pezzo importante degli ultimi anni del percorso professionale di Rosario Vadalà si lega alla galassia Acof, e dunque alla figura di Olga Fiorini e dei suoi nipoti Mauro e Cinzia Ghisellini: assunse infatti la direzione degli Istituti scolastici Olga Fiorini e Marco Pantani di Busto Arsizio nel 2006, dopo una lunga carriera dirigenziale vissuta all’interno della scuola pubblica. «Era il preside dei miei figli alle medie Pertini – ricorda il direttore Mauro Ghisellini – e io, stimandone le capacità e sapendo che ormai aveva raggiunto l’età per il pensionamento, gli proposi di occuparsi dei nostri istituti superiori. All’inizio mi disse di no, poi però si lasciò convincere e coinvolgere. Fu una scelta giusta e vincente, per noi e per lui» .Per nove anni, sino al 2015, Rosario Vadalà fu così il preside sia delle scuole storiche di moda e sartoria legate al nome di Olga Fiorini (con la quale instaurò un feeling incredibile), sia degli indirizzi di ambito artistico e umanistico, sia soprattutto del nuovo Liceo scientifico sportivo “Marco Pantani”. «D’altronde – aggiunge Mauro Ghisellini – lui aveva la caratteristica fondamentale di conoscere in ogni aspetto sia il mondo della scuola che quello dello sport. La mattina era preside da noi, il pomeriggio presidente alla Pro Patria Ginnastica. Un abbinamento perfetto, che gli permetteva di gestire gli studenti con il giusto equilibrio». La competenza si abbinava alla passione, miscelandosi dentro un carattere molto particolare. «Era davvero una bella persona – spiega la manager Cinzia Ghisellini – perché sapeva essere allo stesso tempo intransigente per ottenere i risultati e dolce per comprendere le sensibilità dei giovani. Viveva l’educazione delle nuove generazioni a 360°, che fosse in classe o in palestra. Tant’è che è con lui che la proposta del “Pantani” ha imboccato una strada importante, per crescere definitivamente, intercettando le esigenze dei giovani e delle loro famiglie».
La Pro Patria Bustese perde il suo presidentissimo. Addio a Rosario Vadalà
