«Il volo torna a casa», a Sesto il Giro d’Italia in idrovolante. Tutti gli eventi

Sesto Calende Gidro idrovolante

SESTO CALENDEDopo il primo annuncio, ecco che arriva l’ufficialità: il Giro d’Italia in Idrovolante 2026 prenderà il volo dal Lago Maggiore. Saranno Sesto Calende e Castelletto Ticino a ospitare la tappa inaugurale della seconda edizione. Appuntamento sabato 23 e domenica 24 maggio alla Marina di Verbella per dare il via alla manifestazione.

Il programma

A inaugurare la kermesse sarà l’arrivo degli idrovolanti, alle 10.45 di sabato 23 maggio. A seguire, via alla conferenza di presentazione, alla firma della Piattaforma nazionale per gli idroscali storici e il volo anfibio e – dalle 14.30 alle 16 – alle dimostrazioni di volo e agli incontri con i piloti. La giornata di domenica 24 partirà, invece, alle 10 con la cerimonia di apertura: saluti ufficiali, benedizione e alzabandiera. Largo poi – dalle 11 alle 12.30 – agli interventi di Elisabetta Giordani (sindaco di Sesto), Massimo Stilo (sindaco di Castelletto), Claudio Tovaglieri (presidente Air Vergiate), Filippo Meani (coordinatore Siai Marchetti Historical Group), Marzio Mariani (presidente Gruppo lavoratori seniores Siai Marchetti), Orazio Frigino (presidente Aviazione Marittima Italiana), Enrico Cestino (Politecnico di Torino), Giulio Mainini (Generale di squadra aerea) e delle autorità militari. E infine, per tutto il pomeriggio, fly demo e attività dimostrative.

«Il volo torna a casa»

La scelta di partire dal Varesotto, spiegano attraverso una nota gli organizzatori, è «tutt’altro che casuale». La “Provincia con le Ali” è, infatti, una delle culle dell’aeronautica italiana e custodisce uno dei luoghi simbolo della storia dell’idroaviazione nazionale: l’area dell’idroscalo di Sant’Anna, legata alla tradizione della Siai Marchetti, all’Aeronautica Militare e a una stagione industriale, tecnologica e sportiva che ha portato il nome dell’Italia nel mondo. «Da qui il messaggio che accompagna l’iniziativa: il volo torna a casa». Ma l’appuntamento si popone anche come occasione per guardare al futuro, «l’idrovolante può tornare oggi a essere uno strumento moderno per il turismo, la mobilità sostenibile, la valorizzazione dei territori lacustri e la connessione tra aree spesso lontane dalle infrastrutture aeroportuali tradizionali».

Il percorso

La competizione si svilupperà in tredici tappe complessive, articolate in due fasi stagionali, coinvolgendo circa dodici velivoli tra idrovolanti anfibi ultraleggeri e aerei di aviazione generale provenienti anche dall’estero. La prima parte del tour (23-30 maggio), vedrà la partenza da Sesto Calende e Castelletto, con  uno scalo sul Lago di Como, una tappa a Desenzano del Garda e l’arrivo a Trieste. La seconda tratta (5-13 settembre) vedrà, invece, gli equipaggi dal Lago Trasimeno fino a Gallipoli, attraversando l’Italia centrale e meridionale. Un itinerario pensato per unire laghi, coste e idrosuperfici, mettendo in evidenza la versatilità del volo anfibio e la sua capacità di connettersi territori spesso esclusi dalle tradizionale infrastrutture aeroportuali.

Gidro 2026, il Giro d’Italia in idrovolante parte da Sesto Calende

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