«Imbarazzante», Poste ancora chiuse a Ferno. Critiche ai lavori della fibra ottica

Ferno poste chiuse riapertura

FERNO – «La situazione dell’ufficio postale di Ferno è estremamente critica e imbarazzante». A dirlo è il sindaco Sarah Foti, affrontando via social le segnalazioni e le critiche arrivate dai cittadini su «temi centrali per la vita del Comune». Primo fra questi, l’ufficio postale, chiuso da mesi per i lavori di ristrutturazione realizzati da Poste Italiane nell’ambito del progetto Polis e ancora lontano dalla riapertura. «I lavori avrebbero dovuto concludersi a marzo, ma hanno accumulato ritardi significativi e a oggi la riapertura è slittata almeno fino a giugno, con il concreto rischio di altri rinvii», annuncia Foti.

Ritardi e solleciti

Continui ritardi che, per i cittadini di Ferno, significano «essere privati di un servizio essenziale, con evidenti ripercussioni soprattutto per le fasce più fragili della popolazione». Pur non avendo poteri diretti su Poste Italiane, Foti annuncia che non resterà «silente e con le mani in mano». Dal Comune, infatti, sono già stati inviati solleciti formali. Non solo: «Continueremo a incalzare con determinazione affinché venga posto rimedio a una situazione che, di fatto, rappresenta un disservizio grave e prolungato», aggiunge il primo cittadino. «Non è accettabile che una comunità venga lasciata così a lungo senza un presidio fondamentale».
In attesa della riapertura, che Poste Italiane prevede ora «per il primo di giugno», gli abitanti di Ferno potranno rivolgersi agli uffici di Cardano al Campo (aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 19.25 e il sabato dalle 8.20 alle 12.35) e di San Macario (aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato dalle 8.20 alle 13.35).

I lavori per la fibra ottica

Focus anche sui lavori per la posa della fibra ottica. «Abbiamo convocato le due ditte incaricate – spiega Foti -, e il confronto è stato diretto e inequivocabile: sono state contestate con forza le carenze sia nella comunicazione ai cittadini, sia nella gestione operativa dei cantieri. I disagi arrecati, tra scavi lasciti in condizioni non adeguate, ripristini insufficienti e mancanza di coordinamento non sono tollerabili». Per questo, il Comune ha richiesto formalmente «una lettera di scuse ai cittadini, ma soprattutto condizioni stringenti: ogni intervento dovrà essere completato con un ripristino del manto stradale all’altezza, sia sotto il profilo della sicurezza, sia sotto quello del decoro, anche e soprattutto in considerazione del fatto che molte strade sono state recentemente asfaltate con risorse pubbliche». Se questi impegni non dovessero essere rispettati, il Comune «applicherà senza esitazioni tutte le penalità contrattuali previste».

I contenitori per la carta

Spazio, infine, alla distribuzione dei nuovi contenitori per la raccolta di carta e cartone. «Numerosissimi cittadini si sono già recati in Comune per il ritiro. Questo dato conferma che in molti abbiano ravvisato l’utilità di un servizio che contribuisce a migliorare il decoro urbano, prevenire disagi legati alle condizioni meteorologiche e rendere più efficace la raccolta differenziata», spiega il sindaco. E aggiunge, non senza una nota polemica: «il Comune si trova in una situazione economica solida, questo ci consente di programmare e sostenere interventi concreti per migliorare i servizi e la qualità della vita del nostro paese. In merito a certi commenti apparti sui social: questa amministrazione non è solita “buttare i soldi nel c…”. Comprendiamo che per qualcuno sia difficile distinguere un investimento per il decoro urbano da uno spreco, ma i nostri conti – a differenza dei loro commenti – restano decisamente puliti».

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