SVIZZERA – Diminuisce il numero di soggiorni irregolari in Svizzera nel mese di luglio. I dati dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (Udsc) sono risultati inferiori rispetto al mese di giugno 2026 e allo stesso periodo dell’anno precedente. La maggior parte dei casi è stata rilevata, nuovamente, al confine meridionale, in Ticino, ma comunque con un numero inferiore rispetto a giugno (240 contro 336). Tra i migranti entrati in Svizzera irregolarmente, i cittadini turchi sono stati i più numerosi.
I numeri
Per quanto riguarda i casi di sospetta attività di passatori, i numeri sono rimasti pressoché invariati rispetto al mese precedente e allo stesso periodo dell’anno precedente. In merito alle consegne alle autorità estere, i numeri sono rimasti allo stesso livello del mese precedente, ma sono stati inferiori a quelli di luglio 2025. Oltre all’Udsc, anche la polizia effettua accertamenti nel settore dei soggiorni irregolari. I relativi dati a livello nazionale vengono pubblicati ogni anno a marzo dall’Ufficio federale di statistica nell’ambito delle statistiche della polizia criminale (Scp). L’applicazione delle disposizioni in materia di diritto degli stranieri secondo la legge sugli stranieri e sull’integrazione (LStrI) rientra, in linea di principio, nella sfera di responsabilità e competenza dei Cantoni.
Controlli tempestivi
In Svizzera, l’analisi della situazione migratoria generale è principalmente di competenza della Segreteria di Stato della migrazione (Sem). L’Udsc intrattiene intensi scambi con le autorità partner svizzere ed estere nonché con la Sem, per poter reagire tempestivamente ai cambiamenti della situazione.
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