Incompatibile da consigliere «ma in buona fede». Il sindaco assolve Sabba

L'assessore Matteo Sabba e il sindaco Emanuele Antonelli

BUSTO ARSIZIO – Ha «omesso di comunicare la variazione della sua situazione giuridica», ma è stata «un’omissione involontaria e in buona fede». Lo mette nero su bianco il sindaco Emanuele Antonelli nella risposta all’interrogazione dei gruppi di opposizione sul caso di Matteo Sabba e della sua incompatibilità quando era consigliere comunale. Un’assoluzione in piena regola, visto che la situazione di irregolarità della posizione di fatto viene accertata, ma «l’ufficio rapporti con il consiglio comunale – scrive il primo cittadino – non ha potuto avviare l’eventuale nuovo iter di contestazione dell’incompatibilità» perché non era stato informato dello status di socio-amministratore della nuova società che gestiva il chiosco bar del parco Comerio. E ora Sabba, da consigliere, è diventato assessore, e nel frattempo ha lasciato quel ruolo nella società.

Il caso

Si risolve così, con l’equivalente di una scrollata di spalle, il tanto discusso “caso Sabba”. Almeno per ora. Il giallo nasce dalle visure che, all’indomani della sua “promozione” ad assessore, certificano che Matteo Sabba era ancora presidente dell’associazione BB3.0, che ai tempi della sua elezione in consiglio comunale gestiva la concessione del chiosco del parco Comerio (affidata dalla partecipata comunale Agesp Attività Strumentali), ma soprattutto che si era appena dimesso da socio amministratore della Caravan Srl, subentrata alla BB3.0 nella gestione del chiosco. Circostanza, questa, necessaria per poter assumere il ruolo nell’esecutivo, tanto che il sindaco conferma che «alcuna incompatibilità sussisteva alla data di nomina ad Assessore».

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Le risposte

Sull’incompatibilità da consigliere, invece, nelle risposte che il sindaco ha fornito ai quesiti dei gruppi di minoranza, emerge che l’amministrazione non dubita della correttezza del comportamento dell’attuale assessore. Si legge infatti che «si ritiene che le dimissioni siano state rese dal Consigliere Sabba all’associazione» BB3.0, come si era impegnato in una lettera al consiglio comunale alla vigilia del voto sulla sua posizione, ma anche che «l’amministrazione non può conoscere la motivazione secondo cui i componenti dell’Associazione non abbiano provveduto a prendere atto delle suddette dimissioni formalizzandone gli atti con relativa registrazione nel registro delle imprese». In merito al subentro della Caravan, invece, il sindaco spiega che «l’ufficio rapporti con il Consiglio Comunale non è venuto a conoscenza, rimanendo le comunicazioni relative al subentro confinate negli uffici di competenza (Agesp, Verde e SUAP), e conseguentemente non ha potuto avviare l’eventuale nuovo iter di contestazione dell’incompatibilità. D’altro canto gli uffici gestiscono le comunicazioni (es. denuncia SUAP, ecc.) esclusivamente per le finalità dei procedimenti amministrativi di competenza». Non si sono parlati gli uffici, insomma, e nessuno è venuto a sapere che Sabba era diventato socio amministratore, tornando in una situazione di incompatibilità.

Tutto a posto (?)

E quindi, nessun giallo, perlomeno per l’amministrazione Antonelli. Da un lato, si legge, «si ritiene che l’ingresso in Consiglio Comunale del sig. Sabba sia stato effettuato conformemente alla legge e non si rilevano nemmeno profili di illegittimità con riferimento al comportamento tenuto dal Consigliere Sabba». Dall’altro, il sindaco ammette che da parte del suo attuale assessore ci «sia stata una mancanza nei confronti del Consiglio Comunale e dell’Amministrazione, avendo omesso di comunicare la variazione della sua situazione giuridica, al fine di consentire al Consiglio di esaminare nuovamente l’eventuale sussistenza della causa di incompatibilità. Tale omissione reputo sia stata del tutto involontaria e in buona fede, non volendo ledere in alcun modo le prerogative del Consiglio ma ritengo frutto solo della sottovalutazione della situazione di fatto che si sarebbe venuta a creare a seguito della partecipazione dell’ex Consigliere nella società Caravan snc». Spiegazioni che, c’è da scommettere, non chiuderanno il caso. E le polemiche attorno all’assessore alla sicurezza.

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