VARESE – Il 14 luglio del 1998 nasceva l’Università dell’Insubria. Ventotto anni (esatti) più tardi l’ateneo di Varese, Como e Busto Arsizio ha celebrato il suo compleanno nel cuore della città giardino, mettendo al centro i suoi studenti. Si è svolta infatti questa sera la Festa dei laureati e delle laureate dell’Insubria.

Il corteo in centro
L’evento ha preso il via dal Rettorato di via Ravasi, con la partenza del corteo accademico chiuso dalla rettrice Maria Pierro e dal prorettore vicario Umberto Piarulli. A sfilare insieme alla colorata delegazione dei docenti in toga i circa 350 dottori e dottoresse (sul totale dei 41.500 a partire dal 1998) che hanno conseguito il titolo tra luglio 2022 e marzo 2026. La sfilata ha attraversato il centro passando da piazza Monte Grappa, dove da settembre il palazzo della Camera di Commercio accoglierà il corso di laurea in Giurisprudenza portando gli studenti a vivere sempre più il centro.

Gran finale ai Giardini
Chiusura ai Giardini Estensi, che hanno ospitato la cerimonia dedicata ai laureati, presenti con le loro famiglie e amici insieme ai delegati della rettrice, i docenti e i direttori di dipartimento e le autorità. Tra i presenti in prima fila il sindaco Davide Galimberti, il presidente della Provincia Marco Magrini, il prefetto Salvatore Pasquariello e il fondatore e primo rettore dell’Insubria Renzo Dionigi. «Celebrare il ventottesimo anniversario dell’Università dell’Insubria insieme ai nostri laureati e alle nostre laureate – ha detto la rettrice Pierro – significa celebrare il risultato più importante del lavoro della nostra comunità accademica. L’Insubria vive attraverso le persone che forma e oggi affida a ciascuno di loro la responsabilità di contribuire, con competenza e senso civico, alla crescita della società. Il titolo che oggi festeggiamo non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso nel quale porteranno con sé i valori e la responsabilità maturati durante gli anni universitari». Nel suo saluto la rettrice ha anche invitato i laureati a dedicare un applauso ai propri familiari che li hanno sostenuti durante il percorso di studi.
Il lancio del tocco
Non è mancata la testimonianza di un laureato eccellente dell’Insubria, Francesco Bucceri, che ne ha fatta di strada dalla tesi discussa nel 2003, diventando deputy chief dell’Unità “Politica e gestione delle entrate” della Direzione generale del bilancio della Commissione Europea. «L’università – ha detto – non ci lascia soltanto conoscenze: ci lascia un metodo. Ci insegna ad affrontare la complessità, a non arrenderci davanti alle difficoltà e a costruire il futuro con impegno e perseveranza». E poi spazio al gran finale con la consegna delle pergamene e l’immancabile lancio del tocco, con un colpo d’occhio davvero scenografico sul Palazzo Estense.

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