Busto, Agesp risparmia 900mila euro e la Tarip non “stanga”. Ora gli steward

BUSTO ARSIZIO – Più 4% circa per le utenze domestiche, un aumento pari all’inflazione, e meno “zero virgola” per le non domestiche: anche per il 2026 i bustocchi si salvano in corner da una possibile stangata Tarip, la tariffa puntuale dei rifiuti, e stavolta grazie a 900mila euro di risparmi Agesp provvidenziali. Intanto la raccolta differenziata vola sopra l’80% ma la società partecipata della raccolta della spazzatura non si accontenta: vuole introdurre gli steward ambientali contro gli abbandoni.

La commissione

Novità emerse nella seduta di oggi, 14 luglio, della commissione bilancio convocata dal presidente Simone Orsi. Quasi un film già visto 12 mesi fa. Se lo scorso anno c’era voluta un’iniezione di un milione di euro dalle casse comunali per neutralizzare un aumento del 10% della Tarip dovuto all’IVA sulle utenze domestiche, quest’anno Agesp Ambiente ha fatto “i compiti a casa”  e ha risparmiato 900mila euro di costi. «Ma abbiamo dovuto spalmarli in modo trasversale su tutte le utenze – rivela il presidente Francesco Iadonisi – così le domestiche, che si devono accollare l’IVA, aumenteranno di circa il 4%, pari al tasso di inflazione, mentre le non domestiche, per le quali l’IVA è una partita di giro, avranno addirittura un leggero miglioramento pari ad uno “zero virgola”». Attenzione però per il prossimo anno: gli aumenti dei costi di conferimento e dei prezzi energetici potrebbero farsi sentire. In negativo.

Numeri e strategie

Al di là del regolamento e delle tariffe, i vertici di Agesp Ambiente hanno approfittato dell’occasione dell’aula esagonale, e delle domande dei gruppi consiliari – tra cui l’invito di Max Rogora (Futuro Nazionale) a «migliorare la situazione dei sacchi azzurri» – per fare un punto della situazione sulla tariffa puntuale dopo il primo anno di sperimentazione. I benefici sono nei numeri:  partire dalla raccolta differenziata che in due anni ( tra il 2023 e il 2025) è aumentata di 15 punti, dal 66 all’81%, con un corrispettivo calo di circa il 40% dei rifiuti indifferenziati da smaltire, da 9904 tonnellate del 2023 a 6039 del 2025. Ai dubbi sul servizio e sulla questione degli abbandoni, il direttore di Agesp Gianfranco Carraro risponde rivelando che ci sono due “ispettori” che controllano il lavoro degli operatori della nettezza urbana e il presidente Iadonisi annuncia la volontà di avviare un servizio di steward ambientali per controllare i conferimenti.

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