Busto, il Comune ci mette un milione: aumenti Tarip sterilizzati. E maggioranza allargata

BUSTO ARSIZIO – Il Comune ci mette un milione e gli aumenti della Tarip, la nuova tariffa puntuale dei rifiuti gestita e incassata direttamente da Agesp, vengono “sterilizzati” per il 2025. In consiglio comunale ieri sera, 20 maggio, è arrivato il via libera alle tariffe da parte di una maggioranza allargata anche ai centristi iscritti a Forza Italia. «Quel milione che tiriamo fuori sono sempre soldi dei cittadini che togliamo ad altre iniziative – rimarca il sindaco Emanuele Antonelli – se l’abbiamo fatto è perché i bilanci sono in ottime condizioni, ma non sono contento lo stesso».

La mossa del Comune

Il passaggio era delicato perché all’interno della maggioranza, settimane fa, non erano mancate le tensioni sulle tariffe Tarip per il 2025, poi però la scelta di operare uno stanziamento extra di circa un milione di euro per evitare gli aumenti nei confronti delle famiglie ha riportato il sereno. E la “nuova” maggioranza di centrodestra è lì da vedere, con il voto favorevole dei tre consiglieri centristi di opposizione iscritti a Forza Italia (Gigi Farioli, Giuseppina Lanza ed Emanuele Fiore). La scelta, spiegata dall’assessore al bilancio Alessandro Albani, è stata di «mitigare gli effetti sulle tariffe con entrate proprie», andando ad abbattere quel rinvio di costi di 2,2 milioni di euro che era stato operato un anno fa, sempre per evitare gli aumenti sulle utenze domestiche. A pesare sui conti della Tarip, che per legge deve coprire tutte le spese per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, ci sono l’inflazione ma anche le nuove indicazioni di Arera, l’autorità dei servizi pubblici. Con l’iniezione di risorse da parte di Palazzo Gilardoni si potranno «azzerare gli incrementi alle famiglie e agli enti non commerciali – spiega l’assessore – per sostenere la comunità in momenti difficili», coprendo l’applicazione dell’IVA (al 10%) che le imprese invece potranno scaricare.

Il dibattito

Così dai dubbi in maggioranza di un anno fa sull’operazione Tari, con il taglio degli aumenti inizialmente prospettati attraverso un rinvio dell’applicazione dei costi a carico di Agesp, si passa alla maggioranza allargata di quest’anno. Con Busto Arsizio che, parola del direttore generale di Agesp Spa Gianfranco Carraro, «ha scelto di abbattere quei 2,2 milioni di euro di rinvio» mettendoci risorse proprie. Qualche dubbio rimane. Perché Emanuele Fiore (gruppo misto) fa notare che «le famiglie troveranno una tariffa leggermente più alta rispetto a quella dell’anno scorso, senza distinzioni tra chi differenzia di più e di meno. Così viene meno il concetto di Tarip che premia il più virtuoso». E, pur condividendo l’approccio dell’amministrazione, Gigi Farioli (PRL) vuole sapere «cosa rispondere ai cittadini che mi chiedono perché a Legnano la Tarip è diminuita». Gli risponde direttamente il sindaco Antonelli: «I cittadini mi ringraziano perché la Tari non è aumentata. L’anno scorso in tutti i Comuni capoluogo è cresciuta almeno del 6%». Quest’anno sarà solo il contributo per le famiglie in difficoltà a pesare sulle “bollette” dei rifiuti. Ma per Gianluca Castiglioni (Busto al Centro) «rimane un grosso punto interrogativo per gli anni a venire». E tra gli impegni chiesti dall’opposizione ad Agesp c’è anche quello di informare per tempo i cittadini sul numero di conferimenti minimi del sacco azzurro, da cui dipenderà la quota variabile della Tarip 2026.

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