BUSTO ARSIZIO – Dopo “Spara a Giorgia”, stavolta è il segretario e vicepremier Matteo Salvini ad essere preso di mira dagli ennesimi imbrattamenti comparsi sul muro della sezione della Lega di via Culin. Insulti osceni nei confronti del leader del Carroccio, con tanto di disegnino di un membro maschile sul portone della sede, tutto con spray verde, forse in onore del colore in voga ai tempi della Lega “padana”.
Tovaglieri: «Vile intimidazione»
«Ancora una volta la sede della Lega di Busto Arsizio è stata vandalizzata – la condanna dell’europarlamentare Isabella Tovaglieri – scritte e messaggi osceni, imbrattamenti e danneggiamenti che si ripetono con una regolarità inaccettabile. È una vergogna che una certa sinistra, che ama definirsi democratica e paladina dei diritti, continui invece a usare l’intimidazione e la violenza simbolica per colpire chi non la pensa come lei. Mi auguro che le Forze dell’Ordine riescano a individuare rapidamente i responsabili di questa vile intimidazione».
Albani: «Volete lavagna e i gessetti?»
«Inutile ribadire la condanna, che è implicita, ma anche che non ci faremo intimidire da questi atti vandalici stupidi che qualificano da soli gli autori – le parole del segretario cittadino della Lega Alessandro Albani – se questi personaggi non riescono a fare a meno di fare i disegnini, sono disposto a regalare loro una lavagna con i gessetti così si divertono a casa loro senza continuare ad imbrattare la nostra sede».
I precedenti
Sono diversi infatti i precedenti contro il muro e il portone della sezione della Lega di via Culin. Gli imbrattamenti ormai si accumulano: solo la scritta “Spara a Giorgia” è infatti stata cancellata, con l’azione congiunta con gli alleati di Fratelli d’Italia e dei movimenti giovanili dei due partiti, per via del grave messaggio intimidatorio che non poteva essere tollerato. Una delle ipotesi è che possa trattarsi degli stessi autori delle scritte contro Israele, Usa e l’ICE che sono comparse la notte prima del passaggio della Fiamma Olimpica lungo la via Mameli, prendendo di mira anche le abitazioni del sindaco Antonelli e dell’europarlamentare Tovaglieri.
Busto, Lega e Fratelli d’Italia insieme per cancellare la scritta “Spara a Giorgia”
