Ho espresso la mia solidarietà senza se e senza ma, perché credo fermamente nella convivenza civile. A caldo ho esternato ciò che avrebbe detto qualsiasi cittadino che crede profondamente nella libertà personale.
Successivamente ho riflettuto con maggiore attenzione sul merito della questione, pur non disponendo, come tutti noi, di dati oggettivi. Pensiamo per un momento se la situazione fosse soltanto una disputa tra vicini e se, in realtà, i presunti vessati fossero l’altra famiglia, coinvolta solo per questioni di proprietà o di vicinato.
A chi dovrei allora esprimere la mia solidarietà e il mio sostegno? Non è semplice rispondere da semplice cittadino. Lo è ancora meno per chi, come me, ha la responsabilità di rappresentare le istituzioni ed essere sindaco di tutti i daveriesi.
Per questo non aggiungo altro. Troppe volte ho letto sui giornali condanne anticipate prima ancora che i fatti fossero accertati. Un’indagine non è un giudizio definitivo. Credo fermamente che la verità debba sempre prevalere, anche quando è scomoda.
Se sono sindaco, devo esserlo per tutti. Sempre.
Marco Colombo
sindaco di Daverio
