VARESE – L’Università dell’Insubria è tra i protagonisti di un importante progetto che mette l’intelligenza artificiale al servizio della sanità e della salute dei cittadini, in particolare nel campo della cardiologia. Avatar-Sc (Analisi Vocale, Intelligenza Artificiale e Telemonitoraggio per la Riduzione delle Riospedalizzazioni nei Pazienti con Scompenso Cardiaco) è il nome dell’iniziativa sviluppata congiuntamente da Fondazione Cardiotoracovascolare Angelo De Gasperis come ente capofila, Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Università degli Studi dell’Insubria con il Dista, Dipartimento di Scienze teoriche e applicate e Politecnico di Milano – Ispl.
Finanziato da Fondazione Cariplo
Il progetto è stato selezionato per il finanziamento da parte di Fondazione Cariplo nell’ambito del bando “InnovaWelfare – Accelerazione tecnologica e digitale dei servizi di welfare”, con un contributo di 219.300 euro su un budget complessivo di 1,6 milioni. Promossa da Fondazione Cariplo con il supporto di Cariplo Factory e Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, l’iniziativa InnovaWelfare sostiene l’adozione di tecnologie avanzate da parte degli attori del terzo settore per innovare i servizi di welfare, attraverso tre assi: Osservatorio tecnologico, Sperimentazione e sviluppo di soluzioni, e Impact Investing. Avatar-Sc propone un sistema innovativo di telemonitoraggio domiciliare che utilizza un avatar digitale interattivo e modelli avanzati di intelligenza artificiale per analizzare la voce e il linguaggio dei pazienti affetti da insufficienza cardiaca. Il sistema è progettato per identificare precocemente i segnali di deterioramento clinico e fornire un supporto tempestivo e personalizzato, integrandosi con i dati clinici tradizionali (biomarcatori, segni vitali, Proms).
Migliorare il follow-up
«Con Avatar-Sc vogliamo rispondere a un bisogno reale e ancora insoddisfatto: migliorare il follow-up dei pazienti con scompenso cardiaco, riducendo le riospedalizzazioni e migliorando la qualità della vita grazie a tecnologie altamente innovative, ma semplici da usare e accessibili a tutti», afferma Alessandro Verde, responsabile del progetto per la Fondazione De Gasperis, nonché dirigente medico presso la Struttura Complessa di Cardiologia 2 – Insufficienza Cardiaca e Trapianti (diretta da Andrea Garascia) dell’Asst Niguarda, recentemente confermato come primo ospedale italiano nella classifica internazionale di Newsweek. A supportare la dimensione psico-cognitiva del progetto è la Struttura Semplice Dipartimentale di Psicologia Clinica dell’Asst Niguarda, guidata da Tamara Rabà, che sottolinea: «La qualità dell’interazione tra paziente e tecnologia sarà uno degli elementi chiave per il successo di Avatar-Sc. Lavoreremo per garantire che l’interfaccia non solo raccolga dati clinici utili, ma supporti anche il benessere psicologico e relazionale dei pazienti, valorizzando l’empatia e la comprensione come strumenti di cura».
Interazione uomo-macchina
Davide Tosi, delegato della rettrice dell’Università dell’Insubria all’intelligenza artificiale e responsabile del work package 3, sottolinea: «L’approccio integrato tra linguistica computazionale, machine learning e interazione uomo-macchina rappresenta un’eccellenza italiana nella sanità digitale». Aggiunge Mirco Pezzoli del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano: «Analizzare la voce dei pazienti per capire, prima che accada, quando serve intervenire: è questa la sfida che affrontiamo con Avatar-Sc. La nostra esperienza permetterà di sviluppare strumenti predittivi che potranno essere davvero utili nella pratica clinica quotidiana». Con il sostegno di Fondazione Cariplo e il contributo congiunto di tre istituzioni scientifiche e cliniche d’eccellenza, Avatar-Sc si candida dunque a essere un modello pionieristico per l’applicazione dell’intelligenza artificiale nella medicina predittiva e nella gestione personalizzata delle cronicità.
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