L’intelligenza artificiale entra in Provincia: regole e formazione per i dipendenti

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Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese

VARESE – La Provincia di Varese consolida il proprio ruolo di ente capofila nell’innovazione digitale, adottando un approccio pragmatico e strutturato per l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi amministrativi. In attesa delle linee guida nazionali definitive di AgID, l’amministrazione si è mossa con anticipo su due binari paralleli: una regolamentazione rigorosa dell’uso interno e l’esplorazione del mercato per l’innovazione dei servizi. 

Governance e tutela dei dati

Per garantire un uso sicuro della tecnologia, in linea con l’AI Act europeo (Ue 2024/1689) e la legge 132/2025, l’ente ha emanato nel novembre 2025 una circolare operativa che fissa paletti molto rigidi. Il principio cardine è la “Centralità Umana” (Human-in-the-loop): l’intelligenza artificiale è intesa esclusivamente come supporto, restando vietata la delega del potere decisionale alla tecnologia. La responsabilità finale di ogni atto resta in capo al funzionario o al dirigente, con l’obbligo di revisione umana qualificata per ogni output generato. Sotto il profilo tecnico i dipendenti possono utilizzare solo strumenti formalmente autorizzati, come Microsoft Copilot e il sistema personalizzato LuxiaGpt (attualmente in uso sul sito istituzionale), che garantiscono la non-dispersione dei dati. Vige il divieto assoluto di inserire dati personali o sensibili in sistemi AI aperti. 

La formazione

La strategia della Provincia non si limita alla regolamentazione, ma investe sulle competenze dei dipendenti e degli enti locali. Nel corso del 2025 l’ente ha organizzato due importanti incontri formativi dedicati all’intelligenza artificiale e al nuovo regolamento europeo. Il 26 novembre si è svolta una sessione intensiva rivolta al personale interno presso Villa Recalcati, focalizzata sull’uso responsabile e pratico delle piattaforme. Il 17 dicembre un incontro aperto ai dipendenti dei Comuni del territorio, finalizzato a condividere esperienze e approfondire l’impatto dell’AI Act sulla pubblica amministrazione locale. Entrambi gli appuntamenti hanno registrato un alto indice di gradimento da parte dei partecipanti. 

Innovazione e sicurezza

Coerentemente con il Piano triennale per l’informatica, che esclude lo sviluppo interno di applicazioni AI, la Provincia ha approvato un avviso per un’indagine preliminare di mercato. L’obiettivo è raccogliere proposte basate su tecniche di Retrieval-Augmented Generation per supportare settori complessi come le sanzioni ambientali, l’Autorizzazione Unica Ambientale e le concessioni del demanio stradale. «La Provincia di Varese si posiziona come un Ente attento all’innovazione e fortemente ancorato alla sicurezza – commenta il presidente Marco Magrini – prima di esternalizzare processi complessi, abbiamo messo in sicurezza il perimetro interno con regole chiare e investito nella formazione dei nostri operatori e dei Comuni. Il nostro impegno continuerà nei prossimi mesi con percorsi formativi aperti alle amministrazioni comunali, per accompagnare gli enti locali nell’utilizzo consapevole e conforme dell’intelligenza artificiale».

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