BUSTO ARSIZIO – “Talento dell’anno” per il B.A. Film Festival: è Marianna Fontana, protagonista del film “Luce” di Silvia Luzi e Luca Bellino e già candidata ai David di Donatello, il superospite della penultima giornata. Ha ricevuto il premio Forever Unique durante l’esclusiva cena di gala al ristorante Tavolo Unico, main sponsor del festival. Per lei un ritorno al Baff: otto anni fa, nel 2017, era stata premiata insieme alla sorella Angela per la loro performance nel film “Indivisibili” di Edoardo De Angelis.
La parte in “Luce”
Nel film interpreta un’operaia di una fabbrica di pelli per le borse delle griffe. «Ho lavorato per mesi con le operaie vere che sono le attrici del film insieme a me» racconta la 27enne attrice campana, intervistata dal direttore artistico Giulio Sangiorgio. «Un’esperienza radicale a livello cinematografico, molto importante e formativa. Sono entrata in fabbrica anonimato, le ragazze non lo sapevano, e ho iniziato a lavorare come una ragazza normale. È stato molto interessante, ho “rubato” i gesti, ho visto il corpo cambiare, ho vissuto l’alienazione che quel lavoro ti dà. È qualcosa che capita raramente, mi sono buttata a capofitto in questa esperienza meravigliosa».
Il premio
Per essere ancora più credibile, Marianna e la troupe hanno rinunciato ai normali privilegi del set: «Non avevo camerini, per creare una sintonia, e la fabbrica mai smesso di operare durante la lavorazione del film. È un lavoro logorante, molto intenso, che comporta una predisposizione fisica ed emotiva». Insomma, un premio sudato e meritato che Marianna Fontana giudica «molto importante perché quella di “Luce” è una storia che merita di essere vista e raccontata». E che, tra l’altro, la avvicina molto alla dimensione di una città tessile come l’ex Manchester d’Italia, dove ancora c’è un’importante fetta di manodopera femminile impiegata nel settore.
Road to serata finale

La serata del Baff, quella della dimensione pubblica, si è invece sviluppata su due appuntamenti. All’istituto cinematografico Michelangelo Antonioni con la proiezione del film fuori concorso “L’incombenza delle cose”, opera del 2024 di Matteo Ballarati e Federica Crippa, lui bustocco e lei di Arcisate, due talenti usciti dalla “cantera” dell’Icma che si stanno affermando come registi. E al circolo Gagarin per un’altra serata dal tocco “local” con il concerto dei Maisie, la formazione musicale art rock di Alberto Scotti e Cinzia La Fauci, messinesi trapiantati a Busto Arsizio. E domani, 5 aprile, ci sono gli ultimi fuochi della 23esima edizione del B.A. Film Festival: masterclass di Andrea Caccia alle 15 all’Icma, l’incontro con Silver, il “papà” di Lupo Alberto, alle 18.30 in sala Monaco, e il gran finale al teatro Sociale alle 20 con Nino Frassica che presenterà il suo libro “Piero di essere Piero”, seguita dalla proiezione del film di Maurizio Nichetti “Il Bi e il Ba”, di cui Frassica è protagonista assoluto.
Il Baff di Sangiorgio: «Grandi nomi ma non provincialismo». Torna Marianna Fontana
