Ipocrita il concerto di Busto in ricordo delle leggi razziali

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Apprendiamo da Malpensa24.it che questa sera la sala del Consiglio Comunale di Busto Arsizio, sarà teatro, fra l’altro, di un  concerto per ricordare le leggi razziali. Ritengo ipocrita e oltremodo capziosa questa iniziativa. Il Sindaco vorrebbe farci credere che la nostra città non sarebbe indifferente alle leggi della vergogna e che l’inaugurazione della Piazza Vittorio Emanuele II, svolta proprio lo stesso giorno della promulgazione delle medesime leggi carogne, offrendo voce dominante e importanza  a un erede dei Savoia,  sia stata una semplice disattenzione o sbadataggine. Noi, naturalmente, non possiamo dare credibilità alla distrazione, atteso che l’evento del 17 scorso, sia stato organizzato pure da associazioni  monarchiche intellettualmente ben consapevoli della storia ufficiale, se non pure della presenza in Piazza di un folto gruppo di riconosciuti fascisti.
La spudoratezza e la sfrontatezza, con cui è stata svolta l’inaugurazione della Piazza nel giorno dell’80° Anniversario della emanazione delle leggi razziali, hanno scritto la pagina più brutta della storia cittadina, recando profonde offese e ferite in quelle migliaia e migliaia di persone che a causa del provvedimento fascista del 1938, hanno patito il dramma più disumano che la storia dell’umanità ricordi. E quel dolore, ancora oggi, è il nostro dolore.
Ora, il tentativo di riparare una grave mancanza, ci appare ambigua e farisaica, almeno per una parte assai consistente del popolo bustocco, che realmente è quella davvero non indifferente alle leggi razziali. Onestamente, ci appare più come una beffa che come un modo di aggiustare la questione. Insomma, una vera e propria presa in giro verso la città, i cui amministratori fanno di tutto per esprimere il loro disamore. Non bisogna mai voltare le spalle al passato, se vogliamo che il futuro non ci appaia sempre più buio.

Sergio Barletta

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