ITS Incom di Busto, la fabbrica di talenti continua a crescere: «Il 95% trova lavoro»

BUSTO ARSIZIO – Un nuovo presidente, il socio fondatore Bruno Paneghini, di Reti Spa. Una nuova sede a Legnano, nell’ex RSA Accorsi. E un progetto prestigioso in rampa di lancio, l’investimento per la ristrutturazione del Palazzo Minoletti in centro a Gallarate. ITS Incom Academy di Busto Arsizio, istituto superiore post-diploma votato alla formazione in ambito tecnologico e IT, si avvicina al traguardo dei dieci anni di attività (nel 2026) e continua a crescere. «Siamo partiti con una classe da 20 ragazzi che facevamo fatica a completare e oggi ne abbiamo quasi venti per oltre 500 studenti» fa sapere Paneghini dal quartiergenerale di MalpensaFiere, affiancato dal direttore, la professoressa Rosaria Ramponi. Lo scorso novembre è stato nominato presidente del nuovo CdA di ITS Incom, succedendo alla storica guida Benedetto Di Rienzo, già preside dell’ITE Tosi.

Fabbrica di talenti

Bruno Paneghini

«Da imprenditore ci ho creduto subito» rivela Bruno Paneghini, presidente e amministratore delegato di Reti Spa, che oltre ad essere tra i soci fondatori ospita anche una parte dei corsi dell’ITS nel Campus Reti di via Mazzini a Busto Arsizio. «Era il 2016 – racconta – l’alternativa allora era farci concorrenza per “portarci via” le risorse umane oppure rompere quel paradigma e creare un ecosistema. Una fabbrica di talenti a cui le aziende possono attingere». Un istituto che rappresenta «l’anello di congiunzione tra la formazione e il mondo del lavoro. Era un tassello mancante». Oggi ITS Incom – fondazione privata di interesse pubblico – è un modello sul territorio, e ha il «compito di formare i ragazzi nell’ambito del digitale, ma da quest’anno anche dei servizi alle imprese, un nuovo segmento di attività». E il nuovo anno scolastico è iniziato con ben 545 studenti iscritti su 14 percorsi formativi nell’area della programmazione, nuove tecnologie, comunicazione e servizi alle imprese. È cresciuta anche la “macchina” amministrativa dell’istituto: «dalle due persone nel 2016 a 15».

Dritto nel futuro

Ed è una scuola che, in un certo senso, deve “prevedere” il futuro per stare al passo con le esigenze del mondo delle imprese: «Il presente nella tecnologia è già passato, lo dimostrano gli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale – sottolinea Paneghini – noi qui andiamo a definire le figure di cui le aziende avranno bisogno domani. Il modello ITS si basa sull’analisi delle richieste dei lavori che ci saranno». Un altro punto di forza è il corpo docenti e formatori, che vengono “pescati” direttamente dal mondo delle imprese per dare modo ai ragazzi di essere a pieno titolo inseriti nelle dinamiche che si vivono sul lavoro che faranno, mentre un’altra caratteristica distintiva di ITS Incom è il fatto di essere «una scuola diffusa». Alle sedi di MalpensaFiere e di Campus Reti si è aggiunta quella all’ex RSA Accorsi di Legnano, dove c’è posto «anche per gli alloggi a canone calmierato per i ragazzi in arrivo da fuori Regione», mentre tra un paio d’anni si prevede di entrare nei nuovi spazi di Palazzo Minoletti a Gallarate, «sede di prestigio dove faremo un grosso investimento, anche grazie a Regione Lombardia e al Comune di Gallarate». Senza dimenticare i corsi “in esterna” per l’apprendistato formativo, attivati a Luino e a Varese (con l’Ordine dei commercialisti) ma persino a Mantova.

L’intervista: il presidente Bruno Paneghini

L’intervista: il direttore Rosaria Ramponi

I percorsi ITS biennali si alternano tra lezioni d’aula e stage in azienda, con la possibilità di dare continuità alle esperienze di tirocinio e di sperimentare anche gli stage all’estero. La vicinanza con il mondo delle imprese è il vero “atout” di ITS Incom: «Nei percorsi tecnici il 100% degli studenti trova un lavoro – spiega la prof. Rosaria Ramponi – in media in generale siamo al 95%». Una garanzia.

Open day all’ITS Incom di Busto. In vetrina le bici intelligenti create dagli studenti

busto arsizio its incom – MALPENSA24
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