CASSANO MAGNAGO – Dal 1971 era via Sansovino, in onore di Jacopo Tatti (conosciuto anche come “Il Sansovino”), architetto e scultore vissuto a cavallo fra Quattrocento e Cinquecento. Ma, a un certo punto, qualcosa è andato storto, e la strada di Cassano Magnago ha preso il nome di un altro architetto e scultore del periodo: Andrea di Niccolò di Menco di Muccio, detto Sansovino.
Da Jacopo ad Andrea
Un errore dovuto alla «fase di normalizzazione della base dati in sede di migrazione dalla vecchia procedura gestionale a quella attuale», si legge nella delibera firmata dal sindaco Pietro Ottaviani. «Generato nel processo automatizzato di codifica dei dati da un sistema informativo all’altro». Difficile dire con precisione quando l’architetto di riferimento sia cambiato. Quel che è certo, però, è che nel novembre del 2022 lo stradario approvato dalla giunta comunale riportava già il nome di Andrea Sansovino. Da allora, i cittadini sono registrati all’anagrafe come residenti in via Andrea Sansovino, e la stessa denominazione è presente nell’archivio nazionale degli stradari e dei numeri civici.
E ora, per ovviare alla discrepanza versione ufficiale e ufficiosa, la giunta ha deliberato di fissare una volta per tutte il nuove nome, rendendo a tutti gli effetti la strada via Andrea Sansovino.
Andrea Sansovino
Nato nel 1497 a Monte San Savino, Andrea Sansovino è stato uno scultore e architetto, citato anche nel celebre “Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori” di Giorgio Vasari. Formatosi a Firenze, ebbe modo di lavorare anche in Portogallo (dove realizzò almeno due Madonne conservate al museo di Lisbona e uno dei portali della Cattedrale di Coimbra) e in Spagna (per il monumento funebre del Gran Cardenal Mendoza nella cattedrale di Toledo). Ritornato in patria, fu operativo nuovamente a Firenze, Roma, nelle Marche e a Loreto. Morì a Monte San Savino nel 1529.
Cassano, all’asta l’area di via Carducci: il Comune vuole realizzare 40 parcheggi
