GALLARATE – “Jago. Corpi esposti e Il Museo delle correnti“e “Dinamo. Pubblicità e comunicazione di impresa al tempo del Futurismo“. Sono le due grandi mostre che animeranno per i prossimi mesi il Museo Maga di Gallarate, presentate in anteprima questa sera – mercoledì 14 ottobre – dalla direttrice Emma Zanella agli industriali del territorio durante “Patto per le Arti. Collecting the future”, l’appuntamento annuale con cui Maga e Confindustria Varese rilanciano il progetto nato nel 2024 per supportare lo sviluppo artistico del Varesotto e la sua sostenibilità economica, dando vita a un’alleanza strategica tra il mondo della cultura e quello dell’industria.
Le imprese premiate
Vero centro della serata, però, sono state la premiazione e presentazione, da parte del presidente di Confindustria Varese, Luigi Galdabini, e del presidente del Maga, Mario Lainati, delle imprese partner del Patto. Ai loro rappresentanti è stata consegnata un’opera parte della serie speciale Precious Gift (2026) di Barbara De Ponti: 25 pezzi unici di porcellana bianca, modellati come mani che avvolgono, parte del progetto Take Care of, nato nel 2023 come riflessione sulla lettura del Saggio sul dono di Marcel Mauss.
Varese territorio d’arte
«Il Patto per le Arti – il commento del Presidente di Confindustria Varese, Luigi Galdabini – rappresenta un esempio concreto di come il mondo dell’impresa possa contribuire alla crescita culturale e sociale del territorio. Il numero sempre maggiore di aziende coinvolte dimostra una consapevolezza crescente: investire nella cultura significa investire nella qualità della vita, nell’attrattività e nello sviluppo della nostra provincia. Grazie alla collaborazione con il Museo Maga, siamo riusciti a costruire un progetto capace di rinnovarsi e di coinvolgere imprese di ogni dimensione. Varese ha tutte le potenzialità per affermarsi sempre di più come territorio d’arte, in particolare contemporanea, valorizzando una vocazione che rappresenta un patrimonio collettivo. Come Confindustria Varese vogliamo continuare a promuovere questa alleanza tra cultura e industria, convinti che le imprese debbano essere protagoniste anche di iniziative capaci di generare valore per l’intera comunità. La testimonianza delle aziende che hanno già aderito sarà fondamentale per allargare ulteriormente questa partecipazione».
Cultura, ricerca e innovazione
Così Mario Lainati, presidente del Museo Maga: «Il Patto per le Arti continua a dimostrare come la collaborazione tra museo e impresa possa tradursi in un impegno concreto per la crescita culturale del territorio. Attraverso il sostegno delle aziende partner non contribuiamo soltanto alla realizzazione dei nostri progetti ma costruiamo un patrimonio condiviso, capace di entrare nella storia delle aziende e di essere valorizzato nel tempo. La consegna delle opere di Barbara De Ponti, una delle quali entrerà a far parte anche della collezione permanente del Museo, e la presentazione della nuova stagione espositiva testimoniano la volontà di rendere le imprese parte attiva di un percorso in cui cultura, ricerca e innovazione si alimentano reciprocamente».
Il contributo di Regione Lombardia
All’iniziativa ha partecipato anche Regione Lombardia con un intervento dell’assessore alla Cultura, Francesca Caruso. «Sostenere il Maga – ha detto l’assessore – significa investire nella crescita culturale del territorio e in un’istituzione che rappresenta un patrimonio importante per Gallarate, per la provincia di Varese e per tutta la Lombardia. I dati confermano quanto sia significativo il percorso culturale del nostro territorio: secondo il rapporto Io sono Cultura 2026, tra il 2021 e il 2025 il valore aggiunto del sistema culturale e creativo della provincia di Varese è cresciuto del 33,1%, il dato più alto in Lombardia. In questo contesto, il Maga svolge un ruolo fondamentale e Regione Lombardia è al suo fianco con un sostegno concreto. Dal 2023 al Maga, con tutte le varie misure, sono arrivati dalla Regione 1 milione e 463mila euro. Le risorse che abbiamo stanziato sono arrivate attraverso il bando Progetti Integrati della Cultura, per il recupero dell’ex Galleria d’Arte Moderna, destinata a diventare la seconda sede museale, con un deposito visitabile e un centro di studio e ricerca. A questo si aggiungono il contributo per garantire la stabilità della Fondazione e il sostegno alle iniziative che rendono il museo un luogo vivo di produzione culturale, ricerca e partecipazione. Alle imprese rivolgo quindi un invito a proseguire e rafforzare il proprio impegno: la collaborazione tra pubblico e privato può generare nuove opportunità, ampliare l’offerta culturale e coinvolgere un numero sempre maggiore di cittadini».
I partecipanti
Di seguito l’elenco delle imprese aderenti al Patto per le Arti: Confindustria Varese, A&A – Albè Associati Studio Legale, Alfa S.p.A, BPER Banca, Camal – Le vie del Cotone, EDAM Soluzioni Ambientali S.r.l., Fazzini S.r.l., Fiamma S.p.A, IDHOL S.p.A., I.V.N.G. S.p.A., Lamberti S.p.A., LATI S.p.A., Missoni S.p.A., Omnia Plastica S.r.l., Ricola, Saporiti Italia S.p.A., SEA S.p.A., Tessitura Carlo Bassetti, Valore BF S.r.l. Yamamay.
Confindustria Varese e Maga di Gallarate insieme per la cultura. Patto triennale
