GALLARATE – Stazione, pattuglia a piedi in centro e maggiore presenza nei rioni. Sono le tre priorità portate dalla delegazione di Fratelli d’Italia a Marco Trani, alla guida della Polizia locale di Gallarate, con una richiesta precisa: tradurre le indicazioni in interventi concreti, partendo dalla riattivazione di un presidio effettivo nell’area della stazione ferroviaria.
Le indicazioni sono state presentate dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, rappresentato dal presidente del Consiglio comunale Marco Colombo, dal capogruppo Luca Sorrentino e dal consigliere Alessio Imbriglio. Incontro, quello di venerdì scorso, al quale era presente l’assessore alla Sicurezza Germano Dall’Igna, espressione del partito nella giunta cittadina.
Dopo i dodici mesi di “reggenza”
Il confronto arriva a poco più di due mesi dall’insediamento di Marco Trani, alla guida del comando dallo scorso primo agosto. Un periodo ritenuto necessario per consentirgli di conoscere la struttura, gli agenti, l’organizzazione interna e le principali criticità del territorio.
L’arrivo di un comandante titolare segna anche la conclusione di una fase durata circa dodici mesi, durante la quale il comando è stato affidato a una reggenza dopo la partenza del precedente responsabile. Una situazione inevitabilmente complessa, nella quale alcune modalità di controllo del territorio considerate essenziali hanno progressivamente perso continuità. Ora, secondo Fratelli d’Italia, bisogna trovare le condizioni per recuperarle senza ulteriori rinvii.
Stazione, presenza nelle ore di punta
La prima richiesta riguarda la stazione ferroviaria e le aree circostanti. L’indicazione, immediatamente raccolta con la conferma e il rafforzamento del servizio già da questa settimana, è l’esigenza del presidio della Polizia locale nelle fasce di maggiore afflusso dei pendolari, quindi all’inizio della mattinata e nel tardo pomeriggio.
Non una presenza limitata a piazza Giovanni XXIII, davanti alla stazione, e nemmeno una pattuglia ferma all’interno dell’auto. La richiesta riguarda due agenti appiedati e visibili, chiamati a muoversi tra il piazzale, il porticato che conduce verso via Cavour e la zona del sottopasso in direzione dello Sciaré. Un servizio dinamico, quindi, capace di aumentare la percezione di sicurezza e di garantire un controllo diretto proprio nei punti maggiormente frequentati.
«La stazione rappresenta oggi la priorità delle priorità – sottolinea il capogruppo di Fratelli d’Italia Luca Sorrentino – Non ci interessa una presenza soltanto formale: servono agenti sul territorio, visibili e in grado di controllare anche le aree immediatamente esterne alla stazione».
Due agenti a piedi nel centro storico
La seconda indicazione riguarda il centro storico, dove Fratelli d’Italia chiede di consolidare la pattuglia appiedata composta da due agenti, garantendone il servizio sia durante la mattinata sia nel pomeriggio. Una richiesta che assume ulteriore significato anche alla luce dell’apertura del presidio di Palazzo Broletto e della volontà di rendere maggiormente percepibile la Polizia locale nelle vie centrali.
Più controllo nei rioni
Terzo punto, i rioni. L’obiettivo è superare una modalità di controllo basata prevalentemente sul semplice passaggio delle pattuglie, costruendo invece una presenza più riconoscibile e continuativa anche fuori dal centro. Un’attività sul territorio che consenta agli agenti di conoscere meglio le diverse zone della città e ai cittadini di avere un punto di riferimento maggiormente visibile.
Organico, trovare le soluzioni con le risorse disponibili
Fratelli d’Italia è consapevole delle difficoltà legate all’attuale consistenza dell’organico della Polizia locale e del percorso già avviato dall’amministrazione per incrementare il numero degli agenti. Proprio per questo, a Trani viene chiesto di individuare le soluzioni organizzative necessarie per utilizzare nel modo più efficace possibile le risorse oggi disponibili, verificando anche la possibilità di recuperare personale da destinare maggiormente ai servizi esterni e al controllo diretto del territorio.
L’obiettivo non è attendere il completamento del rafforzamento dell’organico prima di intervenire, ma iniziare fin da subito a riorganizzare i servizi sulla base delle esigenze considerate più urgenti.
«Dopo una lunga fase di reggenza abbiamo finalmente una guida stabile e riteniamo corretto aver lasciato a Marco Trani il tempo necessario per conoscere il comando e la città – aggiunge il presidente del Consiglio comunale Marco Colombo –. Adesso però è il momento di imprimere un’accelerazione. Sappiamo che le risorse non sono infinite e che l’organico deve essere rafforzato, ma proprio per questo chiediamo che quelle disponibili vengano organizzate mettendo al primo posto gli agenti sul territorio».
Priorità senza trascurare gli altri servizi
L’indicazione delle priorità, non significa naturalmente abbandonare o trascurare gli altri servizi garantiti quotidianamente dalla Polizia locale, che devono continuare a essere assicurati alla città. Si tratta, piuttosto, di individuare gli interventi sui quali concentrare inizialmente maggiore attenzione e risorse. Una volta affrontate queste urgenze, insieme al nuovo comandante verranno definite le priorità successive, mantenendo come criterio guida prima di tutto le esigenze della città e dei cittadini e, a seguire, quelle di carattere amministrativo.
Dalle indicazioni ai fatti
Le precise indicazioni consegnate a Trani rappresentano dunque per Fratelli d’Italia una priorità dell’azione amministrativa sulla sicurezza: riportare gli agenti nei luoghi nei quali il loro servizio è maggiormente necessario e percepito dai cittadini, cominciando dalla stazione e proseguendo con centro storico e rioni.
La richiesta formulata alla Polizia locale è che queste indicazioni possano tradursi rapidamente in interventi visibili e concreti. Come sta accadendo in zona stazione.
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